unipol arena virtus bologna
(foto unipolarena.it)

La Unipol Arena di Casalecchio di Reno punta a diventare il centro nevralgico dei grandi eventi musicali in Italia.

L’arena infatti punta ai 20mila spettatori di capienza: già aumentata a 18.800 per la stagione dei concerti (che parte domani con il live dei Queens of the Stone Age, primo di 19 eventi già sold out sui 24 in programma), nel 2018 toccherà quota 20.000 spettatori di capienza.

Poco meno di 3000 spettatori in più, i cui posti saranno creati aprendo nicchie laterali da 800 posti e guadagnando spazio nel parterre, spostando il backstage in un edificio esterno. Un progetto che sarà completato dal restyling interno, dalla creazione di una passeggiata pedonale tra la fermata ferroviaria (che si trasformerà in una stazione vera e propria) e il palazzetto e dall’apertura di diversi ristoranti nella zona: costo complessivo, tra 100 e i 130 milioni di euro.

unipol arena virtus bologna
(foto unipolarena.it)

E il basket? Abbandonato, ma non del tutto. L’impianto ha inizialmente ospitato sia le partite della Fortitudo che della Virtus Bologna: nel 1999 la Fortitudo si è poi trasferita al PalaDozza, lasciando l’arena in mano alla sola Virtus. Che ha disputato le sue gare casalinghe a Casalecchio fino alla passata stagione, coincisa con la promozione in Serie A. In estate, poi, la scelta definitiva di passare al PalaDozza, dove la V nere disputano in questa annata le partite in casa (dopo avervi disputato anche i playoff promozione nel 2016/17).

Tuttavia, la possibilità di tornare ad essere protagonisti sul parquet della Unipol Arena esiste:” In futuro, pur rimanendo il PalaDozza il nostro impianto, questa può essere una sede per qualche gara importante”, le parole a margine del progetto di ampliamento del palazzo di Luca Baraldi, consigliere della Virtus, riportate da Stadio.