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Tifosi dell'Arsenal (foto Insidefoto.com)

Assemblea dei soci particolarmente calda in casa Arsenal. L’assemblea annuale si è infatti chiusa tra le contestazioni dei piccoli azionisti dei Gunners, già da tempo sul piede di guerra nei confronti dell’attuale proprietà.

Una situazione che abbiamo già visto anche in Italia, con i piccoli azionisti del Milan spesso critici nei confronti della società nelle ultime assemblee prima del passaggio di proprietà dalla Fininvest di Silvio Berlusconi all’imprenditore cinese Yonghong Li.

In casa Arsenal, nel mirino è finito l’imprenditore statunitense Stan Kroenke, azionista di maggioranza del club. Nei giorni scorsi infatti l’Arsenal Supporters’ Trust, associazione che riunisce gli azionisti minori, aveva già annunciato l’intenzione di votare contro le delibere proposte dalla proprietà, in particolar modo quelle sulla conferma al vertice del club dell’attuale dirigenza.

Inoltre, la richiesta era quella che lo stesso Kroenke intervenisse in assemblea per spiegare agli azionisti la situazione della società e rispondere alle numerose domande. Anche perché, secondo un sondaggio effettuato tra gli azionisti dallo stesso Arsenal Supporters’ Trust, il 90% non è soddisfatto della gestione Kroenke.

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Kroenke con Sir Chips Keswick, chairman dell’Arsenal

Tuttavia, nel corso dell’assembla l’attuale azionista di maggioranza non è intervenuto, scatenando la reazione polemica (tra “buu” e fischi) dei soci dell’Arsenal. Nel corso dell’assemblea, inoltre, per la prima volta gli azionisti si sono trovati a dover votare materialmente su un “cartellino”, e non per alzata di mano, la nomina dei vertici del club, a causa dei numerosi voti contrari dei piccoli azionisti che hanno obbligato la società al voto cartaceo.

Oltre il 90% degli azionisti presenti hanno votato contro la conferma di Josh Kroenke, figlio del patron, all’interno del board del club: la mozione, ovviamente, è però passata in quanto i rappresentanti dell’azionista di maggioranza hanno votato a favore. E lo stesso ha fatto Usmanov, azionista al 30% e “rivale” di Kroenke per il controllo del club.

 

Una situazione che, quindi, resta comunque particolarmente calda. Negli ultimi minuti di assemblea, infatti, le mancate risposte da parte di sir Chips Keswick, presidente del club, hanno portato ai fischi da parte degli azionisti. “Kroenke ha totalmente mancato di rispetto a tutti gli azionisti e ai tifosi rifiutandosi di intervenire nel corso dell’assemblea – ha scritto l’Arsenal Supporters’ Trust su twitter -. Il board ora sta uscendo accompagnato da un lento applauso. Pietoso”.

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