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L'Italia Under 21 esulta dopo un gol (Foto: Insidefoto)

Con il 2017 che volge al termine si fanno sempre più fitti gli impegni della Rai in materia di acquisizione dei diritti televisivi sportivi.

Dalla Formula 1 al calcio sono tanti i fronti sui quali la televisione pubblica dovrà dare battaglia per potersi assicurare un buon pacchetto sportivo e tenere lontani così altri potenziali concorrenti come Mediaset e La7.

I problemi però non finiscono con gli accordi ancora da limare, ma proseguono anche per quanto riguarda quelli già presi e definiti.

E’ il caso, ad esempio, del contratto stipulato tra Rai e Figc per quanto riguarda la trasmissione delle partite di calcio delle Nazionali. La società di via Mazzini, infatti, si era impegnata a garantire circa 500.000 euro per le partite ufficiali della Nazionale under 21, mentre quelle amichevoli rientravano nel pacchetto e non prevedevano dunque esborsi supplementari da parte della televisione pubblica.

Tuttavia, alcune novità intervenute in seguito alla stipula del contratto hanno fatto sì che i dettagli dell’accordo penalizzassero la Figc. Infatti, la Federazione lo scorso 9 dicembre 2016 si è assicurata dalla UEFA l’organizzazione della fase finale degli Europei under 21 del 2019. Un traguardo importante, che si riflette però su uno dei dettagli fondamentali del contratto con la Rai.

Essendo Paese organizzatore della manifestazione, l’Italia under 21 non parteciperà in questi due anni alle qualificazioni, ma farà direttamente parte della fase finale. Questo porterà gli Azzurrini a disputare solamente partite amichevoli che, come da contratto, non prevedono appunto un ulteriore esborso.

Come riportato da Repubblica, il dg della Figc Michele Uva è corso ai ripari non appena ha verificato che non era stata prevista dalla Figc una clausola di salvaguardia e si è subito rivolto al dg della Rai Mario Orfeo per chiedere di rivedere i termini dell’accordo.

L’idea è quella che la Rai paghi alla Federcalcio una quota di 2 milioni di euro, corrispondenti all’importo che sarebbe dovuto per quattro gare ufficiali. Una situazione che si profila sempre più complessa, considerando che la Rai, in qualità di Ente pubblico, è costretta a fare particolare attenzione alle spese.

Per il momento resta dunque difficile che la trattativa possa prendere questa direzione, e bisognerà dunque attendere eventuali sviluppi.