Giorgio Perinetti, 66 anni, ex dirigente di Siena, Bari, Palermo e fresco primo artefice della rinascita del Venezia di Joe Tacopina, guiderà, per conto di Enrico Preziosi, il futuro prossimo del Genoa.
Il presidente rossoblù lo ha scelto come nuovo direttore generale del Genoa ieri pomeriggio, dopo che – come spiega Repubblica Genova – negli ultimi giorni la candidatura forte dell’ex dirigente interista Marco Branca sembrava destinata a prevalere su quelle altrettanto “pesanti” dell’ex di ritorno Stefano Capozucca («ma escludo categoricamente ogni possibilità di ritornare», è stata ancora ieri la sua smentita), e l’ex ds di Napoli, Udinese e Atalanta Pierpaolo Marino.
Primo passo della «riorganizzazione aziendale diventata necessaria», – l’ha definita in settimana lo stesso Preziosi – starà al neo dg Perinetti dare dalle prossime settimane un ordine preciso alla vita societaria di Villa Rostan, e soprattutto fare da punto di riferimento per Ivan Juric.
Lanciato nel grande calcio da Luciano Moggi, nello staff degli azzurri nell’era di Maradona e Careca, soprannominato “Re Giorgio” dopo la promozione in serie B del Venezia di Inzaghi, l’arrivo di Perinetti in rossoblù rappresenta l’ennesima sorpresa da presidente di Preziosi.  A Pegli – almeno sulla carta – avrà pieni poteri e massima libertà di movimento.
Un palmares personale fatto soprattutto di promozioni insperate e altrettanto prestigiose salvezze (vedi il Siena da serie A del 2004, o il Bari del 2007), cresciuto nelle grandi piazze (Roma, Napoli, per due anni anche Juventus, ancora con Moggi, come responsabile del settore giovanile bianconero) ma nel suo habitat naturale soprattutto nei progetti di provincia, Perinetti lascerà l’incarico di direttore sportivo a Venezia per cominciare a lavorare per il Grifone probabilmente solo dalla prossima settimana.
Avrà il compito di gestire la società a 360 gradi in attesa di capire di più delle mosse di Preziosi, che ieri sera, ancora alle telecamere di Telenord, ha chiarito l’intenzione di uscire di scena.

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