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Carlo Ancelotti (Foto: Insidefoto)

Anche se il risultato della quarta squadra in Champions League non è più in discussione, osservare l’evoluzione del ranking Uefa rappresenta un esercizio sempre importante per capire lo stato di salute del calcio italiano rispetto ai competitor europei.

E nella corsa a Spagna, Germania e Inghilterra, i risultati fin qui ottenuti in Europa dalle squadre fanno ben sperare.

 

Alla fine della stagione scorsa il ranking 2017 ci vedeva al quarto posto con 73.332 punti dietro a Inghilterra 75.962, Germania 79.498 e l’inarrivabile Spagna 104.998.

I risultati disastrosi della Germania in questa nuova campagna europea 2017/2018 hanno invece permesso all’Italia di scavalcare i tedeschi che sono invece scesi di due posizioni, dal secondo al quarto.

In questo momento siamo terzi a 64.916 contro i 63.998 della Germania. Quasi un punto di differenza, niente male.

Un punto e mezzo, invece, ci separa dall’Inghilterra, seconda a 66.462.

L’Inghilterra è al momento è la nazione che sta andando meglio di tutte: le sue 7 squadre hanno ottenuto una media (compresi i bonus di partecipazione alla Champions League) di 6.928 punti.

L’Italia quest’anno in Europa è il terzo miglior paese (Cipro è seconda con 6.250, ma destinata a rallentare) con 6 punti ranking (ovvero la media dei risultati di tutte le partecipanti) incamerati fino a questo momento.

Stiamo facendo meglio della Spagna (5.571) e pure della Germania (2.428) che in questo momento ha un disastroso 27esimo posto.

Come spiegare il risultato della Germania? Fin qui le squadre della Bundesliga hanno ottenuto una vittoria, due pareggi e ben nove sconfitte. 

Nei preliminari (1 vittoria e 3 sconfitte) si era fermato il Friburgo mentre l’Hoffenheim era retrocesso dalla CHL alla EL.

C’è sicuramente il tema delle difficoltà del Bayern, ma non basta ed anzi fermarsi lì sarebbe limitato e fuorviante.

La realtà, piuttosto, è che la Germania ogni anno presenta una serie di nuove squadre rispetto all’anno prima. Quest’anno ad esempio il Lipsia è alla prima partecipazione assoluta.

Nel contingente ci sono pure Hoffenheim, Herta e Colonia. Il Friburgo come detto è uscito ai preliminari.

La struttura competitiva della Bundesliga, alle spalle del dominio Bayern e del Borussia Dortmund seconda forza, ha creato una grossa alternanza nelle prime 7-8 posizioni.

Quest’anno non sono in Europa il Bayer Leverkusen, lo Shalke 04 e il Borussia Moenchengladbach, e da due stagioni è in crisi pure il Wolfsburg (salvatosi ai playout lo scorso anno).

E la Bundesliga nell’arco delle ultime 5 stagioni è la Lega europea che ha qualificato più squadre diverse alle coppe.

Un’alternanza che del resto prima del dominio (economico in primis) del Bayern era molto marcata anche nella vittoria del titolo. Va ricordato ad esempio che dal 2007 al 2011 vinsero 4 squadre diverse su 5 stagioni il titolo.

Il non poter consolidare la dimensione europea risulta quindi un disvalore per le tedesche.

Nel frattempo, come detto, l’Italia sale al terzo posto (una posizione che andrà confermata da qui a fine stagione) con addirittura una prospettiva di superare l’Inghilterra nel 2019.

All’inizio della prossima stagione, infatti, per effetto dei risultati attuali e dell’eliminazione dei risultati della stagione 2013-2014 l’Italia partirebbe al secondo posto con 50.750 punti contro i 49.677 dell’Inghilterra.

Attenzione però a cantare vittoria.

L’Italia in questo momento ottiene 8 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (più 6 vittorie su 6 nei preliminari). Le sconfitte arrivano dagli scontri di Juventus e Napoli contro Barcellona e Shaktar. Per il resto percorso quasi perfetto.

La Spagna (una squadra in più) fa 7-4-3 (4-2-0 i preliminari). L’Inghilterra uno strepitoso 10-3-1 (5-1-0 nei preliminari) in cui spicca soprattutto il fatto che l’Everton ha raccolto 1 pareggio e 1 sconfitta (contro l’Atalanta) risultando di la peggiore in Europa e il Liverpool 2 pareggi. Per il resto solo vittorie per le due di Manchester, il Chelsea e l’Arsenal.

Nella prossima stagione avremo 4 squadre ai gironi, ma dovremo anche migliorare nettamente il nostro livello, proprio per poter competere con le migliori d’Europa.

Posto che, dietro agli squadroni nemmeno le altre vincono sempre, il banco di prova per le nostre sarà superiore. Ed allora giocando ad armi pari (anche in termini di bonus) potremo realmente confrontare le forze in campo.

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