Nella giornata di ieri il Palermo ha dovuto prendere atto della decisione presa in larga maggioranza dalle altre società cadette di non rinviare le gare in coincidenza con le date Fifa e gli impegni delle Nazionali.

La richiesta del club siciliano era stata dettata dal fatto di avere ben 9 giocatori convocati come ha ribadito anche il tecnico Bruno Tedino: ”Accettiamo ogni decisione però paghiamo a caro prezzo il fatto di perdere tanti calciatori durante le partite delle nazionali, a mio avviso qualcosa in campionato finisce per essere falsato”.

“Con grande disappunto, il Palermo si vede punito da una organizzazione che la penalizza togliendogli la competitività per gli impegni nazionali dei suoi giocatori”, ha invece scritto in una nota la stessa società.

“È davvero contro i valori sportivi – prosegue la società – la situazione delle assurde regole italiane attuali (a differenza di regole come quelle del campionato inglese), che possono provocare ingenti danni sportivi ed economici e pregiudicare le possibilità di promozione in Serie A”.

“Incaricheremo il nostro ufficio legale – conclude la nota – di intraprendere tutte le azioni atte a garantire il giusto valore sportivo delle competizioni del campionato di Serie B e gli eventuali risarcimenti per gli ingenti danni provocati”.

La vicenda, come è nota, è legata al fatto che durante le pause per le nazionali le squadre di Serie B devono lasciar partire i giocatori.

Sarri contro la Nazionale: “Il calendario e le pause vanno riformati”

Nel caso del Palermo si tratta di rinunce pesanti che secondo la società compromettono la competitività della squadra.

Una situazione, questa, che era stata normata diversamente un decennio fa, quando la Juventus era in Serie B, ma che poi è stata modificata successivamente con l’approvazione di tutta la categoria che non riteneva così determinanti le assenze. Una approvazione confermata quest’anno.

La pausa nazionali, quindi, continua a far discutere.

Ieri era stato il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, a lamentarsi per non poter gestire i suoi giocatori in questi giorni, con la conseguenza di trovarli affaticati al rientro da trasferte anche lunghissime.

Una polemica, questa, radicalmente diversa: il tecnico del Napoli vorrebbe abolire direttamente la pausa nazionali da concentrare nel mese di giugno.

Ma con la Nations League già programmata pare assai difficile che questo possa accadere a breve, anche perchè l’Uefa sta puntando forte sulla manifestazione.

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