Importare la tradizione inglese del Groundsman migliora lo spettacolo in campo e fuori. Ne sono convinti gli organizzatori del primo corso in Italia da giardiniere sportivo, organizzato da Confcommercio Pisa e Ifgi, l’istituto di formazione per Groundsman in Italia, in partenza il prossimo ottobre.

“Che una simile iniziativa di formazione, con concrete prospettive di occupazione, parta proprio da Pisa – dice il direttore dell’associazione pisana dei commercianti, Federico Pieragnoli – e che la nostra città costituisca la cabina di regia per tutta l’Italia non può che darci grande soddisfazione. Estenderò il progetto alle altre Confcommercio toscane e ne parlerò sicuramente all’imminente assemblea nazionale di Confcommercio”.

Il Groundsman è in pratica il responsabile dei campi da gioco e il suo compito è quello di rendere giocabile il manto erboso, tagliando, rullando, irrigando l’erba con professionalità comprovata.

Una figura professionale riconosciuta soprattutto nella Premier League inglese, ma anche in Francia e Spagna, contrariamente all’Italia, dove questa figura non è mai stata ben definita.

“E’ bene ricordare che il dodicesimo uomo in campo è proprio il campo stesso”, spiega Francesco Dotto, presidente dell’Ifgi, consulente esperto che ha lavorato per alcune tra le più grandi società di calcio italiane ed estere.

“La manutenzione del manto erboso – aggiunge – è una questione vitale per una società e per una squadra, ma in Italia siamo ancora in grande ritardo. Una figura professionale ben preparata può far risparmiare a una società di calcio tra il 30 e il 70%, evitare infortuni e ottenere una migliore corrispondenza tra il terreno di gioco e le esigenze tattiche di un allenatore”.

“Ma occorre formare dei veri professionisti, perché anche il semplice taglio dell’erba richiede competenze specifiche: riconoscere le diverse tipologie di semi, quando e quale fertilizzante impiegare, la necessaria areazione, l’attività microbica, oltre alla posizione geografica, le zone d’ombra, la disponibilità idrica”.

Il corso, che ha già prenotazioni da tutta Italia, avrà la durata di 44 ore e si rivolge a tutti, purché maggiorenni. L’Ifgi ha già presentato alla Figc la richiesta per ottenere il riconoscimento ufficiale di questa figura professionale, forte di una lettera di sostegno ricevuta dal ministro dello sport, Luca Lotti.

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