Il mercato dei videogiochi in Italia vale 1,6 miliardi di euro. A tanto ammonterà il giro d’affari generato da circa 24,5 milioni di gamers a fine anno secondo le stime di Newzoo.
Un dato che – come scrive oggi Il Sole 24 Ore – ci colloca nella top ten dei mercati più ricchi.
L’industria videoludica si sta preparando al periodo natalizio e da venerdì 29 le novità si potranno scoprire alla Milan games week (Mgs), su un’area di 35 metri quadrati e un’arena da 800 posti. Le finali degli esports saranno seguite da 8 milioni di italiani, per un montepremi complessivo di 100 mila euro.
Nel frattempo cresce a vista d’occhio il mercato degli eSports dove l’Europa occidentale è il secondo mercato dopo l’asia con 48 milioni di appassionati (22,6 milioni gli “entusiasti”, maggiormente fidelizzati) e ricavi di poco superiori a 151 milioni di dollari, poco meno di un quarto dei 696 milioni (+41% sul 2016) mossi a livello mondiale.
Le sponsorizzazioni secondo stime raddoppieranno da 55 a 107,4 milioni fra 3 anni. Fra i marchi già coinvolti: Samsung, Gillette, Msi, Vodafone, Coca Cola, Gamestop, Tim, Movistar, Intel, Red Bull, Dmax, Hp Omen, Tissot, Bmw, Visa, Audi, McDonalds, Burger King Asus e Twitch, la piattaforma di video
streaming di Amazon.
Nel 2020 il business potrebbe valere 1,5 miliardi di dollari.
Red Bull è tra i marchi più attivi (in particolare in League of Legends, mentre in Italia organizza il Red Bull Factions, torneo della durata di 6 mesi).
Il tema degli eSport è interessante anche per le banche che cercano il dialogo con la Generazione Z e i Millenials.
E’ il caso di Intesa San Paolo che ha organizzato un torneo di eFootball giocato con Pro Evolution. Sabato i finalisti si aggiudicheranno un montepremi da 5 mila euro.
Nel frattempo i dati sulle vendite mostrano un aumento del 7,5% sullo stesso periodo dell’anno scorso e entro fine 2017 ci si attende un +15%.