Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, vuole che la Coppa del Mondo femminile di 2019 in Francia attiri un miliardo di spettatori.

Gli organizzatori ieri hanno presentato il logo, con lo slogan “Dare to shine”.

In tutta Europa, intanto, sono iniziate le qualificazioni.

Ottimo l’avvio delle azzurre di Milena Bertolini: 5-0 contro la Moldavia a La Spezia e 1-0 nella più temibile trasferta in Romania. Attenzione, nel girone, soprattutto a Portogallo e Belgio.

Al mondiale si qualificano le prime classificate dei 7 gironi. Le 4 migliori seconde giocano i playoff.

Nell’ultima edizione in Canada, nel 2015, il pubblico complessivo fu di 750 milioni di persone. Gli USA vinsero in finale contro il Giappone (5-2, nella gara giocata a Vancouver).

Infantino, parlando con il presidente francese FA Noel Le Graet e il ministro francese di sport Laura Flessel a Parigi e ha detto che “il nostro obiettivo è raggiungere il miliardo in Francia nel 2019”.

Il torneo di un mese avrà inizio il 7 giugno al Parco dei Principi di Parigi e si concluderà con la finale del 7 luglio a Lione, in uno stadio che può contenere fino a 59.186 persone.

Le altre città ospitanti saranno Valenciennes, Reims, Le Havre, Rennes, Grenoble, Montpellier e Nizza.

Tutte le sedi saranno dotate di campi in erba naturale, una novità rispetto al torneo 2015 quando tutti gli impianti avevano un fondo artificiale, una scelta che non piacque alle partecipanti.

La Francia, delusa dall’uscita nei quarti agli europei in Olanda di quest’estate, parteciperà di diritto come paese ospitante.

 

L’UEFA invierà otto squadre in Francia. Ma non tutte le confederazioni hanno una fase eliminatoria come quella europea, altrove sono i tornei continentali a qualificare per il mondiale.

Nel dettaglio oltre all’Europa, l’Asia porterà cinque squadre, l’Africa tre, l’Oceana una, il Nordamerica tre e il Sud America due. L’ultimo posto verrà assegnato da uno spareggio tra Concacaf e Conmebol.

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