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Ivan Perisic, attaccante dell'Inter e della nazionale croata (foto Insidefoto.com)

Ivan Perisic ha rinnovato ufficialmente il suo contratto con l’Inter. Dopo un’estate in cui più volte è sembrato vicino a lasciare il club nerazzurro, oggi è arrivato l’annuncio della firma sul nuovo contratto.

«FC Internazionale Milano è felice di annunciare il prolungamento del contratto di Ivan Perisic, che continuerà a vestire i colori nerazzurri fino al 30 giugno 2022», si legge in una nota pubblicata dal club sul proprio sito. «È una giornata speciale, sicuramente c’è un po’ di emozione e sono anche contento, dopo lo stress di questa estate – le parole di Perisic a Inter Channel -. Ora guardiamo avanti e penso solo all’Inter. Dopo la firma, c’è da pensare solo al campo».

«Per tanto tempo non ho rilasciato dichiarazioni, ora posso dire che con mister Spalletti abbiamo parlato già dalla preparazione e mi ha detto che con lui potrò essere un Ivan ancora migliore – ha proseguito il croato -. Anche Handanovic mi ha parlato di Spalletti, dai tempi dell’Udinese, e me ne ha parlato solo bene. Abbiamo fatto bene nelle prime due partite e ora dobbiamo continuare così. I tifosi sono sempre tantissimi e per noi è ancora meglio così, sarà più facile con in loro supporto», ha concluso Perisic ai microfoni di Inter Channel.

Previsto anche un aumento dell’ingaggio: lo stipendio dell’ex Wolfsburg infatti salirà dagli attuali 3 a 4 milioni di euro più bonus, diventando il secondo giocatore più pagato della rosa alle spalle di Mauro Icardi.

Cambierà, così, l’impatto a bilancio del giocatore. Con il precedente contratto, infatti, Perisic pesava sui conti dell’Inter per circa 8,8 milioni di euro a stagione, di cui 5,6 per quanto riguarda lo stipendio lordo e 3,2 milioni per quanto riguarda l’ammortamento (il suo acquisto è costato complessivamente 19 milioni di euro).

Da questa stagione, il costo sarà leggermente superiore: fino al 30 giugno 2018, considerando ammortamenti e stipendio per i primi due mesi con il vecchio contratto (rispettivamente circa 530mila euro e 930mila euro lordi) e ammortamenti e stipendio per i restanti 10 mesi dell’esercizio (2 e 6,1 milioni), costerà 9,7 milioni di euro.

Dalla prossima stagione, invece, l’impatto sarà pari a circa 9,9 milioni di euro: lo stipendio da 4 milioni netti equivarrà a circa 7,4 milioni lordi, a cui andrà aggiunta una quota di ammortamento pari a circa 2,5 milioni di euro.

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