Il calcio femminile cresce in tutto il mondo e Euro 2017 è dal molti punti di vista un momento storico per tutto il movimento. Il momento in cui, in particolare, la competitività delle squadre è arrivata ad un livello superiore.

Per essere credibile e attrattivo uno sport ha bisogno di molteplici interpreti in grado di gareggiare per vincere. In questo senso i 7 successi consecutivi della Germania nell’Europeo non aiutano di certo.

Ma quest’anno è successo qualcosa di inatteso, e di talmente grande da non poter essere derubricato ad evento casuale. Il tutto in una cornice di pubblico davvero incredible per un evento di calcio femminile, come già calcioefinanza.it ha documentato nei giorni scorsi.

Numeri da record per l’Europeo femminile tra TV, online e stadi

Nei quarti di finale del torneo, in corso di svolgimento in Olanda, sono state eliminate 3 delle prime 4 squadre del ranking, la quinta (la Norvegia) è uscita nei gironi. Non solo la Germania, numero 2 mondiale, battuta nei quarti dalla Danimarca (2-1) in una gara rinviata per pioggia sabato scorso e recuperata la domenica mattina.

Anche la Francia, numero 3, già superata nel girone dall’Austria (numero 14 europeo e 24 mondiale) qualificatasi al primo posto, ha lasciato l’Olanda a testa bassa perdendo 1-0 contro l’Inghilterra, terza forza del torneo.

A seguire le padrone di casa dell’Olanda – qualificate in un girone che aveva visto la prematura eliminazione della Norvegia, tre volte finaliste negli ultimi 20 anni – hanno battuto a sorpesa la Svezia (numero 9 mondiale, già battuta dall’Italia nel girone) per 2-0, mentre l’Austria, autentica rivelazione del torneo, ha superato ai rigori la Spagna.

L’Italia non è andata oltre il girone: pur uscendo tra gli applausi grazie al successo contro la Svezia la squadra di Antonio Cabrini ha rivelato tutti i suoi limiti. Battuta all’esordio dalla Russia, questo il vero clamoroso tonfo, la squadra ha poi perso di misura dalla Germania.

Per la prima volta le azzurre (finaliste nel 1993 e 1997, che per il calcio femminile rappresenta più di un’era fa) non sono entrate nelle 8 migliori d’Europa. Ma il risultato interpretato alla luce della accresciuta competitività non è tutto da buttare.

Il nostro campionato, recentemente vinto dalla Fiorentina, vedrà entrare il prossimo anno la Juventus, allenata dall’ex tecnico dell’Under 17, Rita Guarino, che ha fatto le cose in grande ingaggiando mezza nazionale: Bonansea, Gama (pare che per lei, ex giocatrice del Paris Saint Germain, si sia scomodato Beppe Marotta chiamandola direttamente per convincerla a lasciare il Brescia), Salvai e Rosucci.

Nei prossimi anni l’interesse dei club maschili è destinato giocoforza a crescere. Ci si augura che con esso arrivino gli investimenti e magari qualche campionessa straniera, dagli USA o dal Brasile, in grado di alzare ulteriormente attenzione e livello.

Lunedì, all’indomani della finale di domenica sera ad Enschede, nello stadio del Twente, FifPro, il sindacato mondiale dei calciatori, farà il punto della situazione sul movimento femminile in tutto il mondo in un convegno organizzato ad Amsterdam. 

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