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Geoffrey Kondogbia (foto Insidefoto.com)

L’Inter batte anche il Chelsea di Antonio Conte. E’ il terzo successo consecutivo, dopo quelli contro Lione e Bayern Monaco. E i nerazzurri si aggiudicano l’International Champions Cup asiatica.

Contro i campioni di Premier, finisce 2-1: sblocca Jovetic, raddoppia Perisic, poi un autogol di Kondogbia. Un precampionato positivo per i nerazzurri che fanno passi avanti dal punto di vista del gioco e dell’atteggiamento.

Una partita di carattere per la squadra di Luciano Spalletti che preferisce Jovetic ad Eder, lascia inizialmente in panchina Joao Mario, conferma la difesa e punta su Padelli. Nel primo tempo l’Inter va vicina al gol con Candreva e soffre nei minuti finali. Allo scadere, poi, Jovetic controlla in area un lancio lungo di Borja Valero ma viene atterrato in area da Azpilicueta. Rigore parato ma il montenegrino ribadisce in rete sulla respinta e festeggia battendo la mano sul cuore e indicando di voler restare all’Inter. All’8′ della ripresa, arriva il raddoppio firmato da Ivan Perisic. Contropiede dei nerazzurri e l’attaccante croato, blindato da Spalletti alla vigilia, segna con un preciso diagonale che passa sotto le gambe di Courtois.

Al 29′ Kondogbia riapre la partita con un autogol praticamente da centrocampo. Controllo impreciso del francese e palla che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali della porta di Padelli. Il Chelsea prova la rimonta, ma l’Inter stringe i denti, si compatta in difesa e alla fine sorride anche Spalletti che ha affrontato, seppur in amichevole, Antonio Conte corteggiato a lungo da Suning.

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Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter (Foto: Insidefoto)

“È una vittoria importante perché la squadra arriva da un campionato con risultati non positivi. Aver trovato avversari di alto livello poteva creare qualche apprensione e ma abbiamo giocato con personalità e sicurezza”. Luciano Spalletti applaude l’Inter vittoriosa, ma da perfezionista sottolinea gli errori dei giocatori soprattutto sul finale: “Abbiamo fatto tutto bene per un’ora di gioco, poi non siamo riusciti più a gestire palla per il pressing forte del Chelsea che ci ha creato problemi ad uscire. Non capisco perché commettere questi errori e dare vantaggi a una squadra che ha fisicità. Forse può pesare il fatto che abbiamo giocato due giorni fa. Comunque i ragazzi hanno fatto una buona partita anche se per merito dei londinesi siamo stati un po’ sulla difensiva e abbiamo perso qualche palla banale, evitabile”.

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