sky abbonamenti rincari

Dopo le compagnie telefoniche, già criticate dall’Agcom, anche la pay tv (Sky) passa alla tariffa a 28 giorni. Così i clienti pagheranno 13 ‘parcelle’ all’anno e non più 12. A comunicarlo è la società di Rupert Murdoch che sul proprio sito spiega anche che cosa comporterà per i clienti il cambiamento, che entrerà in vigore dal prossimo 1 ottobre. Una variazione che – come sottolineato dalla pay tv – provocherà un “incremento del costo dell’abbonamento pari all’8,6% su base annua”.
“Al fine di continuare a garantire un servizio completo e sempre più innovativo, in un contesto competitivo e in forte evoluzione, Sky introdurrà un modello di offerta commerciale già utilizzato da altri operatori in diversi settori”, la giustificazione dell’azienda.

Cosa comporta la nuova periodicità di fatturazione ogni 4 settimane?

“Se hai scelto una fatturazione bimestrale si legge nella nota – l’attuale costo dell’abbonamento sarà calcolato e fatturato ogni 8 settimane, con un conseguente incremento del costo dell’abbonamento pari all’8,6% su base annua. Se invece hai scelto una fatturazione annuale, i rinnovi ed eventuali variazioni dell’abbonamento annuale successivi al 1° ottobre 2017 subiranno un aumento dell’8,6%.
Se benefici di una o più promozioni attive, il costo dell’abbonamento sarà calcolato e fatturato ogni 4 settimane ma ti sarà garantito il mantenimento delle condizioni contrattuali sottoscritte per tutta la durata della promozione. Alla fine del periodo promozionato l’offerta passerà al listino in vigore con il costo dell’abbonamento fatturato ogni 4 settimane”.

 

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