Un sistema di false documentazioni per far arrivare in Toscana giovani promesse del calcio africano, minorenni della Costa d’Avorio e del Senegal, da tesserare nelle squadre di calcio locali e vendere appena possibile a club blasonati, con l’obiettivo di speculare sul meccanismo.

E’ il cuore dell’inchiesta portata avanti negli ultimi sei mesi della procura di Prato, che si è tradotta in quattro misure cautelari notificate stamane dalla squadra mobile di Prato: l’amministratore delegato Paolo Toccafondi è stato interdetto per quattro mesi dalla gestione della società; arresti domiciliari per il presidente della Sestese, Filippo Giusti, e per il procuratore sportivo Filippo Pacini; in carcere è finita anche una ivoriana accusata di aver dichiarato il falso sulla maternità di un baby calciatore, per il quale avrebbe falsificato la documentazione con lo scopo di ottenere ricompense in denaro dai dirigenti dalle società calcistiche coinvolte.

Nel corso dell’inchiesta, anche grazie a intercettazioni telefoniche, sono emersi forti sospetti di combine per almeno una dozzina di partite, tra le quali lo spareggio play out di Lega Pro Prato-Tuttocuoio.

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Sarà la giustizia sportiva, cioè la procura federale della Figc, che ha già chiesto gli atti dell’inchiesta alla procura di Prato impegnata ad accertare l’eventuale sussistenza del reato di frode sportiva.

Frode che aveva – è il convincimento degli investigatori – finalità relative a determinare i risultati in funzione della salvezza delle due squadre.

Per questo filone dell’inchiesta gli indagati sono attualmente 23, tra cui un arbitro e un designatore arbitrale del campionato di Eccellenza oltre a molti giocatori di squadre dilettantistiche e tre dirigenti del Prato calcio.

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Ieri mattina la polizia ha perquisito la sede del Prato ed ha chiesto l’accesso a documenti di Fiorentina, Inter e Cittadella. L’indagine ha inoltre interessato le province di Prato, Firenze, Rimini, Pistoia, Siena, Pisa, Perugia e Arezzo.

“L’inchiesta di Prato? Abbiamo fiducia in chi sta conducendo le indagini, restiamo in attesa degli sviluppi. Intanto questa mattina abbiamo attivato la procura federale”, ha dichiarato il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio al termine del Consiglio federale odierno.

Si terranno tra domani e dopodomani gli interrogatori di garanzia dei quattro destinatari dei provvedimenti cautelari davanti al gip Angela Fantechi.