stadio legno

Stadi in legno – La casetta di Heidi, lassù sui monti, è solo un lontano ricordo: oggi, grazie alle nuove tecnologie, l’edilizia in legno ha conquistato le città (anche in pianura) con edifici multipiano, scuole, centri commerciali, capannoni industriali e impianti sportivi. Proprio sul fronte sportivo – come riporta IlSole24Ore – si annuncia ora una importante novità: Rubner Holzbau, azienda altoatesina tra i pionieri del settore, ha presentato all’ultimo Congresso della Fifa un progetto per realizzare innovativi stadi modulari in legno lamellare, in collaborazione con la società di advisor e design Bear Stadiums.

Stadi in legno: impianti eco-sostenibili come chiede la Fifa dal 2015

L’esperienza negli stadi arriva da lontano per Rubner Holzbau, che circa 30 anni fa realizzò in legno le tribune dell’Olimpico di Roma e, cinque anni fa, lo stadio temporaneo di Cagliari. “Questo nuovo progetto fa un passo avanti – spiega Claudio Rustioni, amministratore delegato di Rubner Holzbau – perché si tratta di stadi interamente in legno che rispondono prima di tutto a un’esigenza di ecosostenibilità che la Fifa richiede, visto che nel 2015 ha aderito all’iniziativa Climate Neutral Now per la realizzazione di stadi ecologici in tutto il mondo. Si tratta di un prodotto di tecnologia avanzata e a basso impatto ambientale». La produzione e il montaggio di strutture in legno lamellare, infatti, comportano bassi consumi energetici che contribuiscono a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Stadi in Legno: tempi rapidi e costi contenuti

Non solo: la caratteristica di modularità del progetto consente anche la realizzazione, in tempi rapidi e a costi contenuti, di stadi di media capienza (dai 1.500 ai 20mila posti). “Abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse da cinque Stati – aggiunge Rustioni –. La nostra idea è di raccogliere un numero consistente di adesioni per poi andare dai vertici della Fifa e proporre di farsi da garante per le federazioni locali. Entro l’anno speriamo di chiudere il primo contratto”. Il mercato più interessante, per Rubner, è la Cina, che ha in programma la realizzazione di centinaia di stadi nei prossimi anni e che ha, come noto, un occhio di riguardo per il calcio italiano.

Stadi in legno: via libera anche nelle zone sismiche

Nel dettaglio, il progetto per i nuovi stadi prevede tempi di costruzione tra i sei e gli otto mesi per un impianto di media capienza, per un costo di circa 1.500 euro a posto (2mila euro a posto nei formati più piccoli, per un totale di 4-5 milioni di euro), contro i 18-24 mesi necessari alla realizzazione degli stadi tradizionali, che richiedono un costo tra i 2.500 e i 3mila euro a posto. La leggerezza della struttura e l’intrinseca caratteristica di flessibilità del legno rendono adatti questi stadi anche per la costruzione in zone sismiche. “Vediamo emergere nel mondo una grande domanda di stadi di media capienza, dai 5mila ai 20mila posti – come li definisce l’architetto Jaime Manca di Villahermosa, co-fondatore di Bera Stadiums (specializzata in impianti sportivi a basso impatto ambientale) e ideatore di questo format– che rappresentano ormai l’80% del mercato mondiale per questo tipo di infrastrutture. Tali stadi dovrebbero sostituire strutture esistenti ormai fatiscenti in cemento armato o metallo, che hanno costi manutentivi alti e basso appeal per pubblico e tifoserie. In questo panorama si fanno sempre più strada nuovi concept di stadi belli, confortevoli, sicuri e facili da montare”.

Stadi in legno: green e formula chiavi in mano

I nuovi stadi «Green» progettati da Rubner e Bear Stadiums, inoltre, offrono ai committenti la formula “chiavi in mano”, grazie ad un accordo di partnership con un pool di aziende italiane specializzate in ogni specifico settore: mini turbine eoliche integrate a pannelli fotovoltaici sul tetto dello stadio per abbattere i costi di gestione; torri faro e proiettori ad altissima efficienza e basso consumo energetico; sedute ergonomiche di tipo a ribaltina per tutte le tribune; sedute imbottite super comfort per la tribuna principale; resine naturali per il trattamento delle superfici interne; sottofondo drenante per il terreno di gioco frutto delle ricerche più avanzate; impermeabilizzazione dei gradoni con materiali di alta tecnologia per abbattere costi manutentivi e rendere totalmente stagne le tribune; arredi interni e infissi di design; sistemi prefabbricati per i bagni con rubinetti di erogazione acqua di nuova generazione; recinzioni e tornelli di chiusura dello stadio in moduli prefabbricati; componentistica di agganci rapidi e viteria in metallo per risparmiare tempo in cantiere nei montaggi; prato sintetico o ibrido di natura riciclabile, realizzato secondo gli standard richiesti da Fifa e Uefa; merchandising e progettazione personalizzata dell’involucro esterno dello stadio proposto da designer italiani.

Il progetto modulare parte da una tribuna minima da 1.500 posti, concepita per la lega Pro Italiana, destinata alle piccole società sportive e dotate di tutti i servizi necessari (spogliatoi, area antidoping, infermerie, sala stampa, sala conferenze, terrazza con bar e ristorante…). La modularità del progetto permette di adattare facilmente il format alle diverse esigenze, passando con facilità costruttiva da 1.500 a 20mila posti (capienza tipica per la Serie A italiana, esclusi i grandi Club), passando per tutte le tipologie intermedie abbattendo i costi di gestione e di manutenzione, con uno stadio sempre adeguato alle esigenze della società.