Palermo, Sicily by Car nuovo main sponsor
Tifosi del Palermo (Insidefoto.com)
Zamparini attaca, Baccaglini, per ora, non risponde. Il proprietario della società rosanero ha dichiarato fallita la trattativa per la cessione del club mentre il presidente resta ancora in silenzio in attesa di spiegare la sua verità con un comunicato nel quale, salvo clamorose novità, presenterà anche le dimissioni dalla carica di presidente del Palermo.
Un passaggio formale che farebbe tornare a tutti gli effetti la palla tra i piedi del patron friulano che ha già individuato il successore di Baccaglini. «Una persona dall’alto profilo istituzionale – diceva Zamparini venerdì sera a “Repubblica” – da cui ho già ricevuto la piena disponibilità a ricoprire il ruolo. Sono sicuro che per Palermo sarà una sorpresa».
La città intante è in subbuglio e il sindaco Leoluca Orlando che prova a fare da mediatore.
Il tutto in un paradosso di fondo: ormai si fa il tifo pro o contro i closing – e questo è successo anche per il Milan – esattamente come si fa il tifo per una squadra o un’altra. Le cessioni societarie diventano non più materia per professionisti in grado di definire valori di scambio delle società, la gente chiede cambiamento e lo chiede a prescindere, esulta alla firma e si esalta per i comunicati stampa.
Il fatto che sulla scena spunti un potenziale acquirente è sufficiente per ritenerlo all’altezza e liberare la società dalle precedenti gestioni.
Il marasma, raccontato oggi da Repubblica Palermo, è stato scatenato dalla decisione di Zamparini di rispedire al mittente la proposta di Integritas Capital facendo di fatto saltare la trattativa.
«La città e i tifosi meritano rispetto e meritano di conoscere la realtà dei fatti, di sapere quale sia il reale stato della più volte annunciata cessione della società – ha scritto Orlando ieri in un comunicato –. La città e i tifosi meritano di sapere quali prospettive si stanno costruendo per lasciarsi alle spalle al più presto la memoria di un campionato triste e rilanciare il Palermo in serie A. Per questo chiedo a Maurizio Zamparini e Paul Baccaglini di incontrarsi, di incontrarci insieme per verificare lo stato dei fatti».
Un tentativo che però sembra destinato a naufragare. O forse le parti si vedranno per una cortesia istituzionale nei confronti del sindaco. Ancora più probabile che ci sia uno scambio di comunicati più o meno ufficiale.
La ricomposizione della spaccatura appare cosa assai improbabile anche alle luce delle dichiarazioni di Zamparini. Le prima, quelle di venerdì sera, nelle quali il proprietario del Palermo diceva: «Non ci sono i soldi e nemmeno le garanzie. Non posso dare il Palermo al primo che capita».
Le seconde, ancora più dure e questa volta accompagnate da cifre e date, affidate a una nota ufficiale pubblicata sul sito della società rosanero. «La proposta del legale di Paul Baccaglini e soci (Integritas Capital) in mio possesso, che sono pronto a mostrare, contiene un’offerta ridicola in quanto (malgrado la valutazione economica iniziale si avvicini a quella reale), viene proposto il pagamento di una somma inferiore in 4 anni, senza previsione di investimenti futuri nel Palermo, né garanzie di solvibilità – scrive Zamparini – Nell’accordo siglato fra Paul Baccaglini e soci e Zamparini il 24 febbraio 2017 accordo che ha portato alla nomina a presidente di Baccaglini si stabiliva che Paul Baccaglini, in qualità di socio fondatore ed esecutivo di Integritas Capital è interessato a finanziare sia l’acquisizione del cento per cento delle azioni del Palermo Calcio, sia la costruzione dei nuovi impianti sportivi».
Zamparini dice pure che se l’affare non si fosse fatto entro il 30 aprile Baccaglini avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni da presidente. Cosa che non è avvenuta e che lo stesso Zamparini non ha sollecitato. «È chiaro che io ritenevo Paul Baccaglini ed Integritas credibili in base alle informazioni prese dai miei legali – scrive Zamparini – Nella proposta fattaieri sera (venerdì ndr), invece, non si parla affatto del finanziamento necessario allo sviluppo del club né a quello relativo agli impianti sportivi».
Finanziamenti che Zamparini rende adesso pubblici. «Negli accordi di febbraio si parlava di 150 milioni di euro, dei quali 40 nel club e 110 per gli impianti sportivi».
Manca la verità Baccaglini che ieri aveva annunciato un comunicato che non è arrivato e che probabilmente arriverà tra oggi e domani. Il manager di Integritas Capital starebbe, infatti, scrivendo il documento con la collaborazione dei suoi legali. Nel comunicato, così come ha fatto Zamparini, Baccaglini potrebbe rendere note le cifre dell’offerta fatta al patron friulano anche se in passato si era parlato di contratti firmati a tutela della privacy soprattutto con la banca che avrebbe finanziato tutta l’operazione.

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