“In questo momento difficile, faccio un richiamo a tutte le forze della città e alla proprietà a usare la testa e il cuore e non la pancia. La Fiorentina è un patrimonio troppo grande per essere oggetto di scontri e polemiche. Come sindaco sento il dovere di lavorare esclusivamente per proteggere questo patrimonio”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella in merito alla notizia secondo cui la Fiorentina sarebbe in vendita. “Sulla realizzazione del nuovo stadio – aggiunge Nardella – il Comune andrà avanti senza se e senza ma”.

Anche l’assessore comunale allo sport di Firenze, Andrea Vannucci, ha poi aggiunto: “Invito tutti gli attori di questa partita, tifoseria e proprietà, a mantenere calma e sangue freddo perché si sta parlando della Fiorentina. Uno dei beni più preziosi di questa città”.

Ieri con un comunicato ufficiale sul sito i Della Valle hanno messo in vendita la Fiorentina. Società che hanno preso dalle macerie del fallimento nell’agosto del 2002. La notizia ha colto di sorpresa qualcuno, ma non tutti.

Da mesi sotto la cenere delle polemiche, delle operazioni di mercato, delle contestazioni, in molti erano convinti che prima o poi la società sarebbe stata messe in vendita.

E così è stato. Un compratore, per ora, non c’è e resta da capire quanta sia reale la voglia di vendere la Fiorentine da parte dei Della Valle e quanta, invece, sia la quota di provocazione in risposta a quella parte di tifoseria che da mesi contesta i Della Valle per la gestione della società viola, con una squadra che nelle ultime sessioni di mercato, di volta in volta, ha venduto i suoi migliori giocatori.

Come dire: noi Della Valle siamo questi, gestiamo così la società, piaccia o non piaccia. Altrimenti si faccia avanti qualcun altro.

E qui c’è l’altro passaggio importante del lungo comunicato della società viola: i Della Valle hanno puntato il dito verso i ‘fiorentini veri’. Quelli di una certa imprenditoria che, secondo sempre la proprietà viola, non si sono mai avvicinati alla società gigliata anche per sostenere i proprietari marchigiani.

Una decisione, quella dell’ufficializzazione della messa in vendita e di essere pronti dunque ad un passaggio di mano, che arriva dopo che da anni Diego Della Valle si è ‘allontanato’ dalla Fiorentina e di recente il fratello Andrea Della Valle ha annunciato, proprio di fronte alla protesta di una parte della tifoseria viola, un ‘passo indietro’, lasciando nelle mani del presidente Cognigni, del vicepresidente Salica, del direttore generale Corvino la gestione della società.