Lega B candidatura Gravina FIGC
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina (Insidefoto.com)

Con i playoff in arrivo, volge al termine una stagione molto importante nel progetto “Lega Pro” della presidenza Gravina. In particolare nell’ambito infrastrutture/stadi si sta per arrivare a un momento di svolta obbligata, definito dalle norme programmatiche approvate a inizio 2017.

Qui la prima parte del Dossier Stadi Lega Pro

All’interno del piano di programmazione d’intervento sugli stadi della Lega Pro, entra in gioco in modo rilevante il discorso dell’impiantistica. Spesso legata a doppio filo con le esigenze dei tifosi, è un aspetto della progettazione – e ancor più dell’intervento sull’esistente – molto delicato e, allo stesso tempo, di forte impatto sulle strutture.

Nel piano triennale di interventi richiesti dalla presidenza Gravina, il nodo centrale di adeguamento degli stadi alla Categoria 2 UEFA è un percorso ambizioso ma fatto di molteplici componenti, ognuno senz’altro accessibile e risolvibile dai Club proprio perché spalmato su un calendario ragionevole e mirato.

Sicurezza e comfort degli spettatori, qualità delle strutture per gli atleti, supporto per media e tv. Questi i punti fondamentali, ognuno in un’area d’intervento specifica, che può essere affrontata con personale esperto, in totale indipendenza dalle altre.

Già dalla prossima stagione, 2017/18, sarà richiesto alle squadre di inserire a adeguare i servizi igienici per i tifosi, all’interno dello stadio, e aggiungere un settore di “tribuna autorità”, con relativo parcheggio. Questo sarà ulteriormente definito per la stagione successiva, quando si dovrà definire ufficialmente la dislocazione dei servizi, con un adeguato numero per ogni settore.

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(foto: ufficio stampa Lega Pro)

Anche per il sistema d’illuminazione, spesso una nota dolente in alcuni campi delle non-professioniste, spariranno le deroghe al primo anno per le squadre neopromosse (stagione 2017/18). Non solo, il piano triennale prevederà un adeguamento degli impianti con un costante aumento della potenza illuminante dei fari (impianto > 1200 lux da ottenere per la stagione 2019/20 è già parte delle direttive Categoria 3 UEFA) in concomitanza con i miglioramenti richiesti per le postazioni media.

Proprio in questo ambito, infatti, è da sottolineare l’aspetto degli adeguamenti impiantistici da operare entro le prossime tre stagioni. Con il progetto del canale web tv Lega Pro Channel, automaticamente si richiederà una copertura tecnologica adeguata in ogni stadio: i 60 impianti del campionato dovranno essere cablati con 4 parabole per stadio e la possibilità di un sistema trasmissione immagini centralizzato.

Ecco, quindi, che la richiesta per la prossima stagione è di un adeguamento sostanziale delle postazioni per telecamere e operatori nelle tribune principali di ogni stadio, con copertura internet presente in sala stampa e in tribuna, e installazione di un generatore di emergenza utilizzabile in caso di assenza dell’alimentazione elettrica. Queste richieste, però, avranno un seguito dalla stagione successiva, 2018/19, quando si prevederà un aumento delle postazioni media in sala stampa e in sala lavoro.

La necessità di intervenire in questo modo su ogni stadio, dunque, non solo porterà a benefici evidenti per l’immediato ma, nell’idea di Lega Pro, favorirà i Club all’eventuale salto in Serie B, preparando già gli impianti in anticipo e diminuendo al minimo le situazioni di disagio o, peggio, di  non agibilità di alcuni campi.

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