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La Coppa del Mondo FIFA (Insidefoto)

Il presidente sudcoreano Moon Jae ha avanzato al numero uno della Fifa, Gianni Infantino, la proposta di una edizione dei mondiali del 2030 che coinvolga diversi paesi asiatici, inclusa la Corea del Nord. Il neo presidente ha, tra le priorità in agenda, un sempre più costruttivo dialogo con il regime di Pyongyang.

“Credo che aiuterebbe a promuovere la pace un campionato del mondo di calcio organizzato dai paesi del Nord Est asiatico, Corea del Sud e Corea del Nord comprese” ha detto Moon al capo della Fifa Gianni Infantino, durante una visita a Seul per i mondiali Under-20 vinti dall’Inghilterra sul Venezuela, con l’Italia piazzatasi terza.

“Voglio vedere se riesco a creare una simile opportunità per il 2030” ha proseguito Moon. Secondo l’agenzia coreana Yonhap, Infantino ha riconosciuto che probabilmente ci sarebbero alcune “difficoltà”, ma che comunque l’idea “può essere un messaggio molto forte”, per far riunire le due Coree, separate anche calcisticamente dal 1948.

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Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

Si tratterebbe, in sostanza, di un ritorno in Asia dopo il Mondiale del 2002 organizzato sull’asse Seul-Tokyo, ma nella inedita veste di torneo curato dai Paesi del Nordest asiatico, partendo dalle due Coree. Infantino ha comunque offerto di sondare l’ipotesi con le nazioni asiatiche d’area partendo dal presidente cinese Xi Jinping che incontrerà tra due giorni.

Sulla strada di questa possibile candidatura ci sono però due ostacoli non di poco conto: il fatto che la Cina in realtà il Mondiale del 2030 voglia organizzarlo da sola e la doppia candidatura sudamericana Argentina-Uruguay per celebrare nella maniera più consona alla storia il centenario del torneo iridato: la prima edizione si svolse nel 1930 e nella finale di Montevideo la squadra di casa, la Celeste uruguayana, battè l’Argentina