Secondo le informazioni dalla stampa britannica, la direzione dell’Arsenal ha avviato una campagna di esplorazione per firmare un nuovo contratto di sponsorizzazione quando scadrá l’intesa con Emirates nel 2019.

Il rapporto commerciale tra Emirates e Arsenal al momento riguarda non solo la maglia ma anche la denominazione dello stadio fino al 2028.

La decisione di non prorogare il contratto di sponsorizzazione per la maglia sembrerebbe provenire proprio dalla compagnia aerea. I suoi vertici hanno starebbero decidendo di tagliare le sponsorizzazioni calcistiche.

Emirates sempre stando alle indiscrezioni di stampa inglese, sarebbe propensa a non estendere il suo contratto di naming sulla FA Cup, stimato in 10 milioni di £ (11,3 milioni di €) a stagione.

Come analizzato anche da calcioefinanza.it le compagnie aeree, in particolare arabe, negli ultimi anni sono state tra i principali finanziatori del calcio.

Dal 2019, quindi, la compagnia aerea manterrebbe solo il suo accordo di denominazione dello stadio.

Fino a questo momento Emirates spende una cifra stimata di 34 milioni di euro all’anno per acquisire entrambi i diritti. Un modello, questo, che era stato seguito anche da Etihad per il Manchester City andando in un colpo a rilevare nome stadio e maglia.

Quale importo sarà richiesto dalla direzione Arsenal?

La missione non sarà facile per l’Arsenal perché il club dovrà affrontare una forte concorrenza. Sul solo mercato di Londra, i Gunners saranno in concorrenza tra gli altri con Tottenham e Chelsea, per tacere del West Ham, sul mercato per rinominare l’Olimpico da almeno un anno.

Ovviamente ancora nulla é trapelato su quanto l’Arsenal punterá a realizzare, ma chiaro che si tratterá di uno dei contratti piú importanti. Negli ultimi anni, l’Arsenal FC ha generato ricavi commerciali superiore a 100 milioni di sterline (113 milioni di euro) ed é attesa da un paio di bilanci in sofferenza: il prossimo potrebbe tornare al rosso dopo 15 anni (un lasso di tempo in cui senza perdite é stato anche costruito e pagato lo stadio) mentre quello del 2018 soffrirá in parte per la mancanza di introiti dalle Coppe europee.

 

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