La politica bussa alla porta della Rai per sapere se le risorse finanziarie spese per il pallone siano state di fatto investite in maniera adeguata. Oggi è il turno di Sergio Boccadutri, parlamentare del Partito Democratico e componente della commissione di Vigilanza Rai che ha il compito di controllare la gestione della tv di Stato. Il deputato dem, come ha spiegato in una nota, si chiede se la Rai sia a conoscenza del fatto che altre emittenti radiofoniche trasmettono partite con i diritti di proprietà di viale Mazzini.
“Ho presentato un’interrogazione in Commissione Vigilanza Rai – ha detto Boccadutri – per sapere se la Rai, che ha acquistato a titolo oneroso i diritti in esclusiva per la diffusione delle radiocronache della Nazionale di calcio, che sta disputando gli incontri valevoli per la qualificazione ai Mondiali 2018, per gli incontri dell’Under 21 per gli incontri inerenti il Campionato Europeo, per la finale di Coppa Italia di Serie A (Tim Cup), per le partite casalinghe della squadra italiana finalista della Champions League, è a conoscenza del fatto che diverse altre emittenti, come per esempio RTL 102.5 e Radio Sportiva, trasmettono in contemporanea sul territorio nazionale o pluriregionale tali radiocronache”.
Il desiderio del deputato democratico è quello di “capire se e quali azioni la Rai ha messo in campo o ritiene di mettere in campo per tutelarsi”.
Come sanno gli appassionati di radio, la Rai a differenza di quanto accade per la televisione ha praticamente in mano il monopolio dei diritti-voce per quanto riguarda il calcio in Italia. Sulle frequenze pubbliche, infatti, passano gli Azzurri, ma anche tutta la Serie A, la Serie B e pure la Coppa Italia e la Champions League. Praticamente, non sfugge nulla ai giornalisti muniti di microfono di Stato.