gruppo zamparini struttura attività società
(Insidefoto.com)
Non solo calcio, il closing Palermo riguarda varie attività del Gruppo Zamparini, ed anche per questo i tempi si stanno allungando. Oggi Repubblica Palermo parla di settori vari tra cui immobiliare, finanziario ed agricoltura mentre nello sport non ci sarebbe solo il calcio ma anche il golf.
L’accordo prevederebbe quindi che Baccaglini diventi proprietario esclusivo del Palermo, ma insieme ai suoi soci finanzi contemporaneamente le altre attività del Gruppo Zamparini.
L’attuale assetto del gruppo è stato definito nel 2009 ed è il frutto di una riorganizzazione che è avvenuta parallelamente a uno dei periodi migliori del Palermo: a cavallo fra l’ottavo posto della stagione 2008/2009 e la Champions sfiorata nella stagione successiva.
Zamparini ha partecipazioni in cinque società, di cui Gasda Spa è la prinacipale. Le altre quattro sono il Palermo, il Golf della Montecchia, la House 2000 e la Zfc.
– Golf della Montecchia è un circolo di 27 buche, nel padovano
– House 2000 è una società che si occupa di affittare i propri immobili, nella maggior parte dei casi magazzini per centri commerciali
– Zfc è una sorta di finanziaria che si occupa di acquisire, gestire e vendere partecipazioni e titoli pubblici che però in genere non sono rivolti a un mercato pubblico
Gasda è invece l’acronimo dei nomi dei figli: Greta, Andrea, Silvana, Diego e Armando Zamparini. In totale controlla sedici imprese, ma sarebbe meglio dire quindici più una piccola quota di azioni del Palermo, vale a dire lo 0,10 per cento, detenuta solamente a fini contabili e fiscali.  Lo scopo sociale dichiarato dalla Gasda è quello di acquisire, gestire e vendere partecipazioni e titoli, pubblici e privati, e concedere finanziamenti sotto qualsiasi forma.
Fra le quindici società c’è anche la Immobiliare Monte Mare Spa, che è quella che si sta occupando della lunga telenovela di Grado dove Zamparini vorrebbe costruire il “Vivere in Laguna” un grande insediamento turistico per un investimento iniziale previsto da 500 milioni di euro. Oltre la Monte Mare c’è anche l’immobiliare Malu, che è quella che ha costruito il centro commerciale Conca d’Oro in via Lanza di Scalea. Le altre sono meno famose, ma è facile spiegare il perché siano importanti nell’assetto del gruppo: la Becom, la Comco, la De.Co., la Fral si occupano tutte di costruire, affittare, gestire, fornire assistenza per i centri commerciali e per le grandi imprese edili e garantire servizi di consulenza amministrativa, gestionale e pianificazione aziendale. E ancora, più o meno con lo stesso scopo c’è la Finzeta, la General Commercial Service, l’Immobiliare Incoronata, la Nacom, la Vecom e la Mave. Ma c’è anche la Mmtp che si occupa del trasporto aereo non di linea di passeggeri e la Cobalcan, una società Lussemburghese immatricolata il 12 novembre del 2014 che al momento sembrerebbe una scatola vuota. Fino alla Ravenna Sas in cui la Gasda ha una partecipazione del cinque per cento per la realizzazione del progetto “Riparto da zero” «che – si legge sulla nota informativa – dovrà consentire agli artigiani di ogni regione d’Italia di trasmettere ai giovani la loro conoscenza attraverso scuole e lavoratori ».

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