È Massimo Cellino il nome in pole position trai tanti potenziali acquirenti che si sono avvicinati al Genoa nell’ultimo periodo. «Fra due uomini di calcio che parlano lo stesso linguaggio l’accordo si trova in mezzora, non ci sarebbe bisogno di fare nemmeno la due diligence», ha detto a Repubblica Genova l’avvocato Bruno Ghirardi, legale e amico di Cellino.
Nei giorni scorsi non è andata in porto la trattativa (con lo stesso Ghirardi a far da tramite) per l’ingresso di Cellino nel Brescia calcio, dopo che nei giorni scorsi Marco Bonometti (che del Brescia è il finanziatore pur non figurando ufficialmente tra le cariche societarie) aveva indicato nello studio milanese Pirola – Pennuto – Zei l’interlocutore qualificato. «Mi chiedo perché si continui a parlare di Massimo Cellino – aveva dichiarato al quotidiano locale Bresciaoggi -. Siamo stati chiari fin dall’inizio, creando un apposito spazio per accogliere le richieste. Bisogna anche stare attenti, perché nel tempo Brescia ha visto tanti fanfaroni» con riferimento non tanto a Cellino – come riferiscono fonti vicine alla trattativa – quanto alle trattative che negli anni scorsi (prima dell’arrivo di Bonometti) avevano reso difficile il passaggio di proprietà dal Brescia a nuovi acquirenti.
Nel frattempo in Inghilterra, l’Independent, analizzava la gestione del Leeds United (appena passato da Cellino a Andrea Radrizzani) riconoscendo con tipico pragmatismo inglese che il presidente italiano, certamente estroverso e inusuale rispetto a quanto il calcio inglese è abituato “ha lasciato il club in condizioni migliori rispetto a come lo ha trovato” dopo averlo acquisito da un fondo arabo tre stagioni orsono.
Quel che è certo sul fronte Genoa è che prossimamente Alessandro Zarbano, amministratore delegato del Genoa e uomo di fiducia di Preziosi, ha in programma un incontro con Cellino proprio per capire se è possibile mettere in pratica le buone intenzioni dell’imprenditore sardo.
Intanto per quanto riguarda la squadra c’è stato il rompete le righe. Nicolas Burdisso lascia l’Italia e torna in Argentina, la società gli aveva proposto di allungare il contratto ma lui a 36 anni vuole coronare il sogno di chiudere la carriera nel Boca Juniors, il club nel quale aveva esordito a 18 anni.
Sono iniziate le vacanze per tutti ad eccezione di Perin, che continua a tappe forzate la rieducazione dopo l’operazione al legamento del ginocchio, e per i giocatori impegnati nelle vari nazionali.
I ritiri pre campionato sono stati fissati a Neustift dall’11 al 22 luglio e a Bardonecchia dal 2 al 9 agosto.

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