“Che orgoglio. Si chiude una grande stagione e ora dobbiamo costruire la prossima con la voglia di chi non molla mai”. Parole del presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini, su Twitter qualche ora dopo la vittoria di ieri con il Milan per 2-1. E la nuova stagione di cui parla il numero uno rossoblù comincia proprio oggi.

La decisione è sicuramente stata già presa, ma fra qualche ora il colloquio tra il nuovo direttore sportivo (non è stato ancora ufficializzato, ma il nome dovrebbe essere quello di Giovanni Rossi, quest’anno al Sassuolo) e l’allenatore Massimo Rastelli dirà una volta per tutte se il tecnico della promozione in A sarà ancora sulla panchina del Cagliari.

Nel frattempo la società sta facendo avanti tutta sullo stadio ed è pronta ai prossimi passaggi.

L’iter per il nuovo stadio che sorgerà al posto del Sant’Elia è già stato avviato: il sogno (difficile però da realizzare) è quello di ospitare le prime partite nel 2020, anno del centenario del club rossoblù.

Ieri intanto il mister si è tolto qualche sassolino dalla bocca. Emblematica la frase: “In questi due anni, promozione e salvezza non sono mai stati in discussione: l’unico in discussione sono stato io”.

I numeri di questo campionato sono in linea con la soddisfazione espressa dal presidente: il Cagliari ha chiuso all’undicesimo posto.

Quattordici le vittorie, più di Torino e Sampdoria che stanno davanti ai rossoblù, cinque pareggi e diciannove sconfitte. Gol fatti 56, reti subite 76. Ed è questa forse l’unica nota stonata: quella del Cagliari è la terza difesa più battuta del torneo. Peggio hanno fatto solo Pescara e Palermo.

Palla al centro e Calcio d’inizio affidato alla società: Rastelli ha fatto capire di aver voglia di continuare con il progetto. Il club? Quello che ha deciso Giulini si saprà oggi. Il presidente, sul social, ha promosso la stagione. Ora bisogna capire se vuole chiudere un ciclo e lanciarsi in una nuova scommessa. O puntare sul “non c’è due senza tre”.

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