La Federcalcio cinese non dice no all’arrivo dei grandi campioni stranieri, ma ha deciso di porre alcuni limiti e nuove regole con l’obiettivo di sviluppare i settori giovanili. I club che ingaggeranno calciatori provenienti dall’estero, dovranno versare una somma a un fondo governativo per il finanziamento della formazione dei giovani e lo sviluppo del calcio. Inoltre a partire dalla prossima stagione tutte le societa’ dovranno avere nell’11 titolare lo stesso numero di giocatori stranieri e cinesi under 23.

L’operazione arriva dopo una serie di interventi volti a limitare gli investimenti nell’ottica di valorizzare i giocatori cinesi, la loro formazione, crescita ed affermazione.

Non si tratta quindi solamente di una idea in linea con i limiti alle esportazioni di capitali all’estero, ma anche di una manovra in linea con gli intendimenti della stessa Super League cinese che nelle settimane scorse aveva annunciato limiti agli stranieri.

Tra le principali manovre introdotte, un tetto ai salari e ai costi dei cartellini per controllare gli investimenti irrazionali e una supervisione delle finanze dei club per contenere i prezzi dei giocatori all’interno di un limite razionale.

Nelle ultime stagioni, del resto, sono emerse alcune questioni e hanno generato un’attenzione diffusa, soprattutto per quanto riguarda gli acquisti di giocatori dall’esterno, con club che hanno bruciato soldi e giocatori stranieri che hanno ingaggi eccessivi.

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