Rischio flop per l’asta dei diritti televisivi per la Champions League 2018-2021 in Italia. Secondo quanto riporta il quotidiano Milano Finanza, in un articolo a firma di Andrea Montanari, nel nostro Paese potrebbe presentarsi all’asta per la conquista dei diritti televisivi dell’iconica competizione solo Sky. E ovviamente senza competitor la società guidata da Andrea Zappia punta a strappare un prezzo, diciamo così, di favore.
“E proprio l’Italia, finora il secondo bacino di ricavi, rischia di rivelarsi un mezzo flop – scrive Montanari su MF – Perché se per la vendita dei diritti 2015-2018 si era arrivati alla cifra record di 230 milioni a stagione (garantiti da Mediaset Premium), questa volta le stime d’incasso paiono inferiori”. Adesso tutto è diverso: Mediaset dovrebbe infatti puntare sulla sola Serie A; il management della Rai è costantemente sotto esame e non si sa quanto resterà alla guida di viale Mazzini; Discovery-Eurosports si è già chiamata fuori dalla partita. Insomma, a quanto pare i petali della margherita vanno tutti via ad eccezione di Sky che però, sottolinea Milano Finanza, prenderebbe i diritti “a condizioni diverse da quelle della precedente asta”.
Del resto, come emerso dal bilancio 2016 di Mediaset, ricorda Montanri, le immagini della UCL sono state svalutate a 140-150 milioni dal Biscione, quasi a certificare il loro minor valore.
Eppure quella del triennio 18-21 sarà la UCL con ben quattro italiane qualificate direttamente alla fase a gironi del torneo, senza passare dai preliminari e ovviamente questo inciderà sull’attenzione mediatica del Paese. Eppure, però anche altrove non è che se la passino meglio, ad eccezione del Regno Unito dove British Telecom, come è noto, non ha badato a spese. In Germania, ricorda MF, £le offerte erano inizialmente attese per il 3 aprile, a tutt’oggi non sono arrivate sul tavolo dei funzionari dell’Uefa”, e le indescrezioni parlano di un interessamento di Sky e di alcuni operatori over-the-top come Perform e Dazn.
Ma non solo perché “entro il 3 maggio, poi, erano attese le offerte in Francia. Ma anche in questo caso nulla di concreto: si ipotizza dell’interesse di Canal+ e BeIn Sports (la consociata di Al Jazeera, ma nulla più)”. Mancano ancora all’appello, e si capisce perché, “le date per l’avvio delle aste per il mercato italiano e per quello spagnolo”.