Antonio Percassi, tramite la società “Stadio Atalanta s.r.l”, si aggiudica lo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, oggetto di alienazione da parte del Comune di  Bergamo, presentando una maggiorazione del dieci per cento sulla base d’asta di 7 milioni 826 mila euro iva esclusa.

Esclusa l’offerta dell’AlbinoLeffe, perché di fatto rappresenta una controproposta alle condizioni del bando di vendita. Il club nerazzurro, ormai ex concessionario del contratto di servizio (che consentirà alla squadra seriana di giocare a titolo di affittuaria fino al giugno 2019), percepirà dal Comune 2 milioni 260 mila euro netti per le spese sostenute per il restyling (skybox, pitch view, tribuna stampa, postazioni disabili, parterre Creberg rifatto) dell’estate del 2015. Sulla procedura pende però il ricorso al Tar del concorrente.

Il contratto di acquisto andrà stipulato entro 90 giorni, per la presentazione del Piano Attuativo il termine è di 6 mesi. Oltre al rifacimento ex novo delle due curve (la tribuna d’onore e la Creberg sono sotto vincolo perché d’interesse storico, artistico e paesaggistico), a carico dell’acquirente c’è anche la sistemazione urbana di pertinenze non sdemanializzate quali il piazzale Goisis (lato ovest) e la viabilità viale Giulio Cesare (a est) più la compartecipazione alla ciclopedonale per la Valle Brembana.

Previsti 2 mila metri quadrati in più per funzioni commerciali-terziarie e altrettanti per aree di servizio interne. I lavori dovranno essere ultimati entro 5 anni e 6 mesi a decorrere dai permessi edilizi connessi, compreso il via libera dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’impegno finanziario complessivo si aggira intorno ai 30 milioni di euro.

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