Radamel Falcao - AS Monaco (Insidefoto.com)
Radamel Falcao - AS Monaco (Insidefoto.com)

Stade Louis II di Monaco. Presentare lo Stade Louis II significa soprattutto analizzare la sua importanza all’interno del Principato e l’influenza – più o meno diretta – che ha avuto sullo sviluppo di un’intera area urbana di Monaco.

Inaugurato nel 1985 dopo quattro anni di lavori, l’impianto si inserì all’interno di un programma di riqualificazione urbana e nuove costruzioni che doveva interessare l’intero quartiere di Fontvieille, al di là della Rocca.

Una zona di Monaco, questa, praticamente “da inventare”, su terreno quasi del tutto artificiale, secondo il progetto dell’italiano Gianfranco Gilardini.

Lo Stade Louis II diventava uno dei punti centrali dell’ampliamento del Principato. Innanzitutto sostituiva il vecchio, omonimo, stadio – situato a poca distanza dall’attuale, dove oggi c’è il porticciolo di fronte all’area commerciale. Inoltre, si poneva come centro sportivo dell’intera comunità locale, al di là del semplice utilizzo come “stadio di calcio”.

Al Louis II, infatti, trovano posto una serie di attività tali da farne un vero e proprio impianto polifunzionale. C’è innanzitutto una parte legata direttamente al Club monegasco di calcio, con un polo medico sportivo e la sede del centro di formazione dell’AS Monaco – comprensivo di 20 camere per gli studenti, le aule per i corsi e una caffetteria.

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