Genoa-Chievo
Genoa-Chievo

Genoa-Chievo 1-2. Il Genoa sprofonda, il Chievo vince 2-1 al Ferraris e torna a brindare alla vittoria interrompendo una lunga striscia negativa. Ivan Juric voleva chiudere la pratica salvezza, Rolando Maran sperava che i suoi non fossero in vacanza dopo aver centrato l’obiettivo in anticipo. Alla fine sorridono i veneti che grazie a una formazione sperimentale escono alla distanza, dimostrando di aver archiviato la crisi delle ultime giornate.

Era una sfida delicata soprattutto per i padroni di casa e il tecnico del Grifone vara un assetto iperoffensivo: oltre a Lazovic e Laxalt esterni nei quattro di centrocampo, Rigoni viene abbassato al fianco di Veloso con il tridente Palladino-Simeone-Pandev. Ospiti che rinunciano a Pellissier: il capitano va in panchina, c’è Birsa con Inglese e Bastien alle spalle.

Primo tempo di marca Grifone che dimostra di avere una marcia in più. Maggiori motivazione e grande determinazione. Simeone fallisce un calcio di rigore (35′ atterramento di Cesar su Pandev), ma lo stesso Pandev estrae dal cilindro una prodezza per il meritato vantaggio sul finire della frazione. Nella ripresa Chievo trasformato mentre il Genoa smette di giocare. Inspiegabilmente. La formazione di Maran, dopo un lancio di fumogeni continui all’indirizzo di Sorrentino (con una parte dello stadio che ha preso posizione contro i contestatori) , riequilibra il match al 16′ con Bastien che lascia su sul posto Munoz e incorna nell’angolo alla destra di Lamanna.

Dieci minuti e arriva il gol che permette ai veneti di tornare al successo: sul cross da sinistra Birsa puo’ staccare in completa solitudine. Pallone schiacciato a terra nell’angolino basso. Non esulta l’ex Genoa. Burdisso e compagni cercano il gol del pareggio, ma le idee sono annebbiate. In una sola occasione nel finale, il Grifone e’ pericoloso: ottima la giocata di Hiljemark: cross sul palo lontano per Laxalt che calcia al volo dal vertice sinistro dell’area piccola, la sfera attraversa lo specchio della porta e scivola sul fondo. Arriva una sconfitta pesante e non a caso sono sonori i fischi che il pubblico di Marassi riserva sul Genoa, che adesso ha soltanto cinque punti di vantaggio sul Crotone e un calendario sulla carta molto più impegnativo.

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