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In origine dovevano affrontarsi lo scorso novembre alla Manchester Arena, ma un infortunio in allenamento aveva poi costretto il match al rinvio. Si dice che dietro ci fosse il desiderio di trovare una location diversa per incrementare un giro di affari oggi da capogiro.

La verità non la sapremo mai, ma il pezzo forte di quest’annata di boxe è ormai dietro l’angolo. Per una sera Wembley sgonfia i palloni e spalanca le porte alla noble art e al titolo WBA, IBF e IBO dei pesi massimi che si contenderanno sul ring Anthony JoshuaWladimir Klitschko: ieri e oggi della boxe mondiale; due pesi massimi – e non solo per la categoria di peso – fieri interpreti della scuola britannica e tedesca, che dopo la crisi dei primi anni duemila sono tornate entrambe a investire con decisione sul pugilato.

Il giro di affari stimato intorno ai 45 milioni di pounds non permette al match in programma sabato 29 aprile di rientrare nella top ten della storia della boxe, ma a queste latitudini è già un record capace di sbriciolare il primato precedente di 22 milioni della sfida del 2014 dei super medi tra Carl Froch e George Groves.

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E gli exploit non finiscono qui, perché i 90.000 biglietti venduti valgono già il titolo di match più seguito di sempre in Europa. In un primo momento l’agibilità dell’impianto di proprietà della Football Association inglese era stata concessa per 80.000 spettatori, ci ha pensato poi lo stesso sindaco di Londra, Sadiq Khan, ad allargare l’offerta ad altri 10.000 appassionati che, dopo aver bruciato tutti i tagliandi in vendita nel giro di 25 minuti, hanno fatto salire l’incasso al botteghino fino a quota 8 milioni. Se non avete ancora riservato un posto nell’impianto di Londra, ne sono comunque rimasti alcuni a bordoring: la cifra si aggira sulle 73.000 pounds.

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Resta poi l’opzione televisiva, ed è proprio qui che l’attesissimo Joshua vs. Klitschko è già nella storia della boxe. Se nel match più ricco di sempre, quello del 2015 tra Manny Pacquaio e Floyd Mayweather che produsse un giro di 400 milioni di dollari, la vendite della diretta in pay-per-view arrivarono a 1.2 milioni di pacchetti, per sabato sera hanno già prenotato il loro posto sul divano 1.5 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Proprietaria della diretta esclusiva è Sky Box, ramo pay-per-view della inglese Sky Sports, che dalle vendite via cavo ha guadagnato 25.4 milioni, senza contare gli incassi derivanti dalla concessione della diretta agli altri broadcaster mondiali, per un prezzo di listino che prevedeva 1 milione per le tv europee, 1.5 per quelle americane – con un pugno di ferro tra la Showtime, proprietaria esclusiva dei diritti dei match di Joshua, e la HBO, proprietaria sul suolo americano di quelli di Klitschko -, e 4 milioni per la tedesca RTL, sponsor e proprietaria esclusiva dei diritti tv di ogni match di Wladimir Klitschko, ucraino di nascita ma tedesco di azione. In Italia, sarà Fox Sports a trasmettere l’evento.

Ma ancora prima che sfida vera tra AJ – 28enne di Watford, medaglia d’oro a Londra 2012, professionista dal 2013 e oggi campione IBF in carica con 18 successi in 18 incontri e altrettanti k.o. – e “Dr. Steelhammer” Klitschko – 41 anni, 64 incontri vinti su 68 e imbattuto per undici anni e 22 incontri consecutivi fino al 2015 -, a tenere banco sarà la parata di sponsor legati ai due pugili.

Joshua, che in questi quattro anni sul ring ha incassato 15 milioni di sterline dai soli match e che, come sottolinea il Business Insider, diventerà quanto prima il primo pugile della storia a guadagnare un miliardo di dollari, può contare su rapporti di sponsorship come quelli con Under Armour – volto di diamante del brand americano con il quale ha rinnovato da poco il contratto per altri tre anni -, Jaguar, Lucozade, Beats by Dre, Dafabet, e in un anno è salito dalla 32° posizione alla 5° nella classifica Forbes degli sportivi con il più alto valore nel campo del marketing.

Per l’ucraino – fratello di un altro pezzo grosso della boxe mondiale, Vitali Klitschko, oggi ritirato e diventato sindaco di Kiev – ecco i suoi partner storici come Mercedes-Benz, McFit e Warsteiner, che in questi anni sul ring gli hanno permesso di incassare oltre 300 milioni di dollari. A completare il rendiconto economico della sfida più attesa del 2017, inserita anche nella classifica degli eventi sportivi più attesi dell’anno, c’è 1 milionederivante dal merchandising, anche se la mancata comunicazione degli incassi derivanti dai bookmakers non permettono una stima precisa del giro d’affari totale.

La borsa in palio per i vincitori è stata fissata a 42 milioni di sterline, ma chi dobbiamo ringraziare per l’organizzazione di questo evento? La Matchroom Sport: società di eventi e di procura sportiva che, oltre al pugilato, organizza tornei di golf, freccette ed equitazione.

Un vero e proprio colosso della promozione sportiva che nel 2015 ha registrato un fatturato di 34 milioni di pounds e oltre mezzo milione di biglietti venduti per i suoi eventi. A capo c’è Eddie Hearn, procuratore di Joshua e promoter tra i più rispettati e temuti nel mondo dello sport.

Ha appena 37 anni, ma se oltremanica il Regno Unito è dopo gli States il Paese che investe più nella boxe, il merito è suo, così come quello di aver saputo rilanciare negli ultimi dieci anni uno sport che era lentamente sparito dalla televisione, e non solo quella britannica. In attesa di vedere chi trionferà nella notte di Wembley, il banco ha già vinto.

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