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Una coreografia dei tifosi del Milan durante un derby (Foto: Insidefoto.com)

L’assemblea dei soci del Milan per il passaggio di proprietà al cinese Li Yonghong si riunirà come previsto in prima convocazione venerdì 14 aprile. Lo ha deciso il cda del club fissando, a quanto si apprende, la seconda convocazione al 4 maggio. Durante la trattativa, Fininvest ha più volte ribadito agli acquirenti che per il closing non intende andare oltre il 14 aprile e, secondo quanto filtra, questa rimane la posizione della holding della famiglia Berlusconi. La seconda convocazione è considerata solo una formalità.

Dopo i due rinvii ottenuti nei mesi scorsi dagli acquirenti cinesi, nel giorno individuato per il closing l’assemblea degli azionisti del 14 aprile sancirà le dimissioni dell’attuale governance del club e la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione. L’annuncio della convocazione dell’assemblea verrà formalizzato nei prossimi giorni con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

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Silvio Berlusconi tra Han Li e Yonghong Li

Intanto, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il finanziamento del fondo statunitense Elliott sarà di 303 milioni, tra finanziamento iniziale e successivo al closing. Il finanziamento, concesso a Rossoneri Sport Investment Lux (la holding che effettuerà l’operazione, con sede in Lussemburgo), sarà in due parti: inizialmente 253 milioni, di cui 180 destinati al closing e 73 a rilevare parte del debito del club; in seguito al closing, riporta la Gazzetta, il finanziamento sarà trasformato in un bond (obbligazione) che prevederà un’ulteriore tranche da 50 milioni. Il tutto con tassi di interesse dell’11,5% per quanto riguarda i 180 milioni (in quota a Rossoneri Lux) e il 7,7% per gli altri 73 più 50 (in quota al Milan). E, conclude la Gazzetta, le garanzie sarebbero le proprietà di Mr. Li, comprese anche le quote del Milan.

Sulla vicenda closing è intervenuto oggi anche il tecnico dei rossoneri, Vincenzo Montella. “Non ho seguito molto, non ho speso molte energie in questo discorso. Quello che sarà lo vedremo, è una cosa più grande di noi e aspettiamo gli eventi per poter giudicare – le parole dell’allenatore del Milan – Vediamo cosa pensano ma ho un contratto, e da parte mia non ci sono problemi”.