Lo stadio Renzo Barbera di Palermo stasera sarà al gran completo per la sfida di qualificazione mondiale fra Italia e Albania. I tifosi ospiti, che dovrebbero essere circa 13 mila, occuperanno per intero il settore ospiti (poco più di 1.200 posti), ma soprattutto ogni settore dello stadio di viale del Fante, dove gli azzurri hanno perso una sola volta nella storia, nel novembre 1994, nell’eurosfida contro la Croazia di Davor Suker e Zvonimir Boban. Insomma, Palermo aspettava gli azzurri e la città non ha deluso le aspettative: gli ultimi tagliandi stanno per essere venduti e si calcola che saranno circa 35 mila i tifosi stasera sugli spalti per vedere all’opera Gigi Buffon e compagni.

Di certo a favorire l’acquisto dei biglietti è anche il meteo: a Palermo oggi le temperature oscillano tra i 19 gradi di massima e i 13 di minima. Serata più che tiepida in Sicilia che si spera possa colorarsi di azzurro.

I biglietti in vendita per il Barbera, ricordiamo, erano piuttosto accessibili e il loro costo partiva da 12 euro più diritti di prevendita. Questo di sicuro ha agevolato la partecipazione dei tifosi, sia italiani che albanesi, che coloreranno gli spalti dell’impianto siciliano. Mai del resto in questa stagione a Palermo si sono visti così tanti spettatori, complice anche il deludente campionato dei rosanero in Serie A. Come si evince dalle statistiche di Stadiapostcards, infatti, il match più seguito live fino ad ora è stato Palermo-Juventus con poco più di 27mila paganti.

Se dal punto di vista del pubblico sugli spalti la gara contro l’Albania sarà un successo, resta ora l’incognita televisiva. Come è noto, la Nazionale rappresenta per la Rai un bel prodotto da valorizzare a livello pubblicitario: nel 2016, come avevamo raccontato, nel 2016 il bilancio annuale degli ascolti tv della Nazionale italiana parla di poco meno di 140 milioni di spettatori incollati alla tv in dodici mesi, in media più di 9,2 milioni a partita. Comprese le gare degli Europei; stasera si può brindare al successo superando i 7,5-8 milioni di telespettatori. 

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