La più importante competizione continentale è la principale fonte di contabilizzazione di ricavi per molte società e un buon andamento può determinare risultati economici positivi oppure negativi.

I premi riconosciuti alle squadre sono sostanzialmente legati a due categorie:

  • Andamento sportivo
  • Market pool

La tabella sottostante riepiloga (al netto del bonus legato al singolo match) i principali premi erogati in base alle prestazioni sportive:

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Tabella 1: Premi Legati a Performance – UCL 15/16 (. 000 €) NB.: sono stati esclusi i bonus legati ai risultati dei singoli match: 1,5mio € per vittoria e 0,5mio € per pareggio. Le squadre eliminate ai preliminari ricevono un bonus pari a 3mio €.

Nel caso ipotetico di una squadra che si affaccia alla competizione partendo dai preliminari, la massima cifra raggiungibile in termini di premi da competizione è di 47,5 milioni di Euro (45,5 nel caso di qualificazione diretta alla fase a gironi). Il passaggio del turno diventa quindi importantissimo in quanto garantisce interessanti ricavi incrementali. Infatti un eventuale approdo agli ottavi garantirebbe un + 45,8% di incassi rispetto alla sola partecipazione (con il suo bonus da 12 milioni flat), mentre la qualificazione ai quarti di finale un ulteriore + 34,3%. In termini assoluti, invece, considerando la partecipazione alla fase a gironi come base di partenza, l’approdo ai quarti di finale garantisce un raddoppio sostanziale dei premi (+95,8%) mentre in caso di vittoria finale una società potrebbe arrivare a quadruplucare i propri guadagni (+279,2%).

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Tabella 2: Sensibilità dei Premi rispetto all’andamento sportivo. (. 000 €)

L’altra importante componente è quella del market pool: esso sarà distribuito tra le varie nazioni in proporzione al valore di ciascun mercato televisivo nazionale e a sua volta ripartito tra le squadre che prenderanno parte alla competizione. Nel caso dell’Italia, con due sole squadre coinvolte, il market pool totale (112 milioni) sarà decurtato da una quota pari al 10% destinato alla squadra eliminata nei preliminari (in questa stagione alla Roma, nella passata alla Lazio) e poi redistribuito al 50% (50 milioni ca.) in base al piazzamento nella stagione precedente (Juventus 55% e Napoli 45%) e al 50% (50 milioni ca.) in base al numero di partite giocate nella competizione.

Come si può notare dal grafico sottostante, l’Inghilterra è la nazione con la quota di market pool più elevata: 142 milioni (27% in più dell’Italia, seconda). La Spagna invece assicura alle proprie squadre “solamente” 89 milioni e la Germania (68) vale meno della Francia (75). Le squadre italiane però sono quelle che più hanno incassato da questa voce di premio nella passata stagione: 52 milioni la Juventus e 47 la Roma, di poco davanti al Manchester City con 46 milioni. Il ridotto numero di squadre (2) e lo stesso numero di partite giocate ha garantito alle nostre squadre di “superare” le inglesi in questa speciale classifica. È interessante notare come la numerosità (4) e l’elevata competitività in Spagna fa sì che il Real Madrid, campione nella scorsa edizione, guadagni in sostanza meno della metà dei bianconeri (26 milioni).

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Grafico 1: totale market pool UCL 15/16 per nazione (. 000 €)

Vediamo ora le 10 squadre che più hanno incassato nella passata edizione. Come evidenziato dal grafico la squadra più “ricca” non è stata il Real Madrid, ma bensì il Manchester City, stoppato proprio dai blancos in semifinale. Se gli spagnoli hanno messo insieme circa 18 milioni in più degli inglesi in termini di premi legati alle prestazioni, i citizens “rispondono” con 20 milioni in più legati al market pool: sono infatti stati la squadra inglese con più partite nella competizione. Terzo posto per la Juventus, eliminata agli ottavi, ma regina del market pool. Solo quinto invece l’Atletico Madrid, secondo nella classifica performance, ma penalizzato da una quota di market pool molto bassa e pari al 45% ad esempio di quella destinata alla Roma (settima), nonostante l’uscita agli ottavi come la Juventus. Ottavo il Bayern Monaco e nono il Barcelona: la differenza in questo caso è data dal turno in più disputato dai bavaresi in quanto la quota di market pool è la medesima. La discriminante è stata dunque l’Atletico Madrid.

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Grafico 2: totale premi UCL 15/16 – Prime 10 posizioni (. 000 €)

Ma quanto è pesato su ciascun bilancio l’andamento in coppa nella passata stagione?

Roma e Atletico Madrid, che contabilizzano simili fatturati e simili premi, sono le società più dipendenti dalla competizione in quanto il loro fatturato dipende per più del 30% dalla Champions League. La prematura uscita dei giallorossi dalla competizione ha infatti generato perdite per più di 50 milioni di Euro. Anche la Juventus è discretamente dipendente (21%) dalla Champions League, mentre il Real Madrid, nonostante gli oltre 80 milioni di premi, giustifica solo il 12% del fatturato con la massima competizione continentale. Il Manchester City arriva al 16%, mentre è interessante notare come il Barcelona non superi nemmeno il 10%: i risultati economici dei blaugrana dunque, con le dovute e opportune precisazioni, sono indipendenti rispetto ai risultati sportivi.

Uscendo dal vincolo della top 10 della scorsa edizione, altre due realtà presenti nelle primissime posizioni della Deloitte Money League presentano una limitata dipendenza dai ricavi legati alle performance europee: il Manchester United ed il Liverpool. I red devils, eliminati nella fase a gironi della competizione e retrocessi con scarsi successi in Europa League, hanno guadagnato 38,1 milioni di Euro dalla Champions (19 di market pool) e 3,8 milioni dall’Europa League (2,5 di market pool): il 6,1% dei 678 milioni di Euro di fatturato. Per i reds infine discorso diverso: la finale persa contro il Siviglia ha portato nelle casse della società 37,8 milioni di Euro (26,5 di market pool), con un peso pari al 10,5% del fatturato, ma non ha evitato la contabilizzazione di circa 23 milioni di Euro di perdite.

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Tabella 3: Incidenza UCL 15/16 sui fatturati (. 000 €). NB.: il fatturato è calcolato al netto delle attività di player trading.

Avendo precedentemente dichiarato che i bonus della Champions League sono divisi secondo due principali categorie (prestazioni e market pool) vediamo ora quanto i fatturati delle società dipendono da ciascuna voce. In termini di performance l’Atletico Madrid deve quasi il 21% del proprio fatturato 2015/2016 alla finale persa a Milano. Arsenal, Barcelona e Chelsea invece sono quasi del tutto indipendenti (5% circa di incidenza a testa) da questo fattore: poco male in quanto i blues non si sono qualificati per nessuna competizione europea e gunners e blaugrana hanno un difficile compito per ribaltare i negativi risultati delle rispettive andate degli ottavi.

Con riferimento al market pool invece Real Madrid, Barcelona e Bayern Monaco si confermano sostanzialmente svincolati da questi ricavi (< 5% sul fatturato), mentre Roma e Juventus sono le società più legate a questa voce: 21% per i giallorossi e 15% per i bianconeri. In sostanza, se dovesse mancare questa voce di ricavo dai rispettivi bilanci, le due società perderebbero circa 1/5 ed 1/6 quasi dei rispettivi valori della produzione. Diventerà interessante notare dal 2018/2019 quando cambieranno sia i valori riservati ai diritti TV  sia il numero di squadre italiane nella competizione (quattro) come affronteranno il cambiamento e come limiteranno la dipendenza da questi introiti le società di “casa nostra”.

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Tabella 4: Scomposizione incidenza risultati UCL su Fatturato.

2 COMMENTI

  1. Con l’uscita di scena di mediaset premium, i diritti tv della serie A saranno sempre meno valorizzati e questo per la Juventus che non ha mai avuto una strategia seria di diversificazione dei ricavi, con uno stadietto di quasi 40 mila posti significa essere letteralmente strozzata.Anche i diritti tv della Champions dovranno essere divisi per 4 società e non per 2 come è stato negli ultimi anni, cosa da cui la Juventus ha avuto un grosso beneficio.I diritti tv inglesi della Champions 2018-2021 sono stati venduti per 455 milioni di euro l’anno , mentre mediaset Premium ha fatto un buco nell’acqua per il triennio 2015-2018 di cui ha acquistato i diritti per 233 milioni a stagione.
    Quindi non solo il gap di fatturato della Juventus, che ddovrà dividere i diritti Champions dal 2018 con altri 3 club(e non con un altro come è capitato negli ultimi anni), con i principali club europei NON SI COLMERA’ ma aumenterà sensibilmente ancor più .

  2. Buongiorno,
    come può notare (ed ha notato) nella didascalia alla Tabella 1, i dati si riferiscono all’edizione 2015/2016 della Uefa Champions League (UCL): quindi i premi “teoricamente incassabili” in quella edizione. Comprendo la sua obiezione (e l’uso dei modi verbali può indurre in errore), ma il pensiero alla base della proposta di tale tabella era di dare continuità con il resto dell’articolo. In questo modo un lettore particolarmente curioso può confrontare quanto enunciato all’inizio del pezzo con i premi realmente incassati, ad esempio, dal Real Madrid (Grafico 2) ed avere una perfetta corrispondenza.

    La spiegazione della discrepanza che lei fa, giustamente, notare è questa. I premi 2016/2017 saranno oggetto del prossimo pezzo dedicato a questo argomento, già in lavorazione.

    Buona giornata,
    Alberto Medici

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