L’amministratore delegato di BT Sport, Gavin Patterson, ha dichiarato nei giorni scorsi che l’inflazione dilagante nei prezzi pagati per i diritti sportivi televisivi deve finire.

Il gigante delle telecomunicazioni, insomma, non è più disposto a svenarsi dopo essersi aggiudicato la Champions League nell’ultimo triennio sottraendola a Sky (esattamente come accaduto per Mediaset Premium in Italia nei confronti della stessa piattaforma).

BT Sport, peraltro, ha puntato forte sul calcio internazionale ed al momento trasmette in UK anche Europa League, Serie A, Bundesliga e Ligue 1, mentre Sky si è concentrata maggiormente sui campionati inglesi (di seconda, terza e quarta divisione) e sugli sport britannici (cricket, rugby a 13 e 15 giocatori, e altri) oltre alla Liga Spagnola e alla MLS.

BT ha pagato 900 milioni di sterline per i diritti dell’ultimo triennio, ma il messaggio è chiaro: se l’Uefa pensa di poter salire oltre il miliardo (l’obiettivo è quello di incassare il 30% in più), la piattaforma non inseguirà il rialzo dei prezzi.

In vista di una decisione sul prossimo contratto di tre anni, che potrebbe essere annunciato al più presto – secondo alcune fonti anche già – la prossima settimana, il capo di BT Gavin Patterson ha detto che “l’inflazione dilagante in diritti sportivi” deve finire.

asta diritti tv champions league triennio 2019 2021 Il logo dell'emittente BT Sport

La situazione di BT, che recentemente ha anche alzato i prezzi dei propri abbonamenti, non è delle migliori, anche in seguito allo scandalo contabile che è costato alla società più di 500 milioni di pound ad oggi.

 

Va ricordato, naturalmente, che oltre alla Champions BT ha inseguito Sky anche sui diritti Premier, e nonostante una posizione ancora marginale (una sola partita a settimana, di fatto) questo ha generato il famoso aumento del 70% dei prezzi del campionato sul territorio britannico.

Nel frattempo l’UEFA aveva espresso il suo malcontento per l’accordo con BT, soprattutto perchè le partite di Champions non sono più trasmesse in chiaro. Per questo voci danno per possibile un accordo in partnership con Channel 4 per coprire anche questo aspetto. In precedenza Sky si accordava con ITV cedendogli parte delle gare da trasmettere in chiaro.

Gli aspetti del mercato inglese sono molto importanti per quello italiano perchè le dinamiche sono molto simili: anche da noi si parla di contatti (Sky – Rai) per partnership che permettano tra due anni (quando le squadre italiane nei gironi saranno 4) di trasmettere più partite delle italiane in chiaro.

Per quanto riguarda sempre il mercato inglese le voci più accreditate affermano tuttavia che Sky Sports (che come detto si è data una connotazione molto britannica nella scelta degli sport) sarebbe anch’essa poco motivata nella rincorsa ai diritti della Champions League.