porto fair play finanziario
(Insidefoto.com)

Porto cessioni plusvalenze – La bottega Porto, complici TPO e simili, è sempre stata una bottega decisamente cara sul mercato. Basta dare un’occhiata agli affari delle ultime stagioni, che hanno portato il club lusitano, avversario della Juventus negli ottavi di Champions League, ad incassare oltre 400 milioni di euro in plusvalenze dal 2006 ad oggi.

I nomi di Gestifute, Doyen, oltre alle più classiche “third party” compaiono spesso nei bilanci del FC Porto, e altrettanto spesso abbassano le cifre incassate dal club per le cessioni dei giocatori più importanti, proprio perché parti in causa nell’affare. Nonostante questo, gli incassi per la società di Oporto non sono mai mancati: dal 2006/07 ad oggi, infatti, le plusvalenze complessive incassate sono state di 417 milioni di euro.

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Il record è stato fatto segnare nella stagione 2014/15, con 86,4 milioni di euro di plusvalenze: merito delle cessioni, tra le altre, di Mangala al Manchester City (con costi di intermediazione girati a Gestifute), Danilo al Real Madrid e Jackson Martinez all’Atletico Madrid.

Proprio l’attaccante colombiano, oggi in Cina al Guangzhou Evergrande, è anche in testa in quanto alle singole plusvalenze dalla stagione 2010/11 ad oggi. Grazie alla sua cessione per 35 milioni all’Atletico Madrid, infatti, il Porto ha potuto iscrivere 26,6 milioni di plusvalenza nel bilancio al 30 giugno 2015.

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Nonostante il più alto prezzo di cessione (45 milioni), si piazza solo secondo l’affare che ha portato James Rodriguez al Monaco, complice l’intermediazione girata a Gestifute e il 10% del valore versato al fondo Orel, che deteneva una parte del cartellino. Lo stesso dicasi per la cessione di Falcao all’Atletico Madrid (3,7 milioni versati a Gestifute e Orel) e Moutinho al Monaco (intermediazione sempre versata a Gestifute).

Ora, però, la musica può cambiare: addio alle plusvalenze selvagge (con un punto di domanda che riguarda i rapporti con i vari fondi) e più attenzione soprattutto ai costi, in attesa di scoprire se l’Uefa interverrà per quanto riguarda il FPF. «Il Porto ha sempre avuto un disavanzo considerando proventi e oneri ordinari – le parole del direttore finanziario Fernando Gomes durante la presentazione del bilancio 2016 -. Quello che ha spesso compensato il disavanzo sono stati i proventi straordinari derivanti dalle plusvalenze per le cessioni dei giocatori. Due anni fa, ad esempio, il fatturato è stato di 117 milioni, con plusvalenze a 82,5 milioni. La società ha capito che non c’erano motivi per proseguire con questa politica».

 

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