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La maglia dell'Atalanta 2016-2017 (Foto Atalanta.it)

L’Atalanta, vera sorpresa di questa stagione, ha annunciato da pochi giorni il cambio di main sponsor, ma a fine stagione potrebbe cambiare anche lo sponsor tecnico. Il club bergamasco, infatti, a partire dalla prossima annata potrebbe salutare Nike, il cui contratto scadrà il 30 giugno 2017, per siglare un accordo con un nuovo fornitore, che secondo indiscrezioni potrebbe essere la spagnola Joma.

Il rapporto tra la società nerazzurra e e Nike dura da tre stagioni, tutte contraddistinte da risultati positivi sul campo, ma sembra essere destinato alla conclusione. La partnership era partita nel 2014 grazie soprattutto al presidente Antonio Percassi, punto di riferimento in Italia dal 2002 per l’apertura di 18 grandi negozi targati Nike.

Il contratto, in scadenza il prossimo giugno, difficilmente sarà quindi rinnovato. In occasione della conferenza stampa per la presentazione dell’accordo con TWS l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, ha però preferito non sbilanciarsi troppo e si è limitato a un sorriso piuttosto eloquente: Ci sono tanti sponsor che si propongono, anche aziende che si occupano della fornitura tecnica. Sarei poco sincero se dicessi che non sono arrivate proposte da quel punto di vista”.

Sulla questione ha voluto esprimersi anche il direttore generale della società nerazzurra, Umberto Marino, che ha sottolineato quanto si senta orgoglioso per l’interesse mostrato da diversi marchi per l’Atalanta: Il brand Atalanta fa gola a tanti, siamo in costante crescita e il dettaglio secondo me più importante riguarda le variabili legate al rapporto con TWS: ci sono dei premi fissi ma anche altri legati al piazzamento dell’Atalanta in campionato“.

Il possibile accordo tra Joma e Atalanta permetterebbe al marchio iberico di consolidare la sua presenza nel mondo del calcio. Il brand è infatti già sponsor di diverse squadre di club (in Serie A Empoli, Palermo e Pampdoria), oltre a varie Nazionali (tra cui Bulgaria, Honduras, Nicaragua, Romania e Trinidad e Tobago).