del piero presidente juventus
Alessandro Del Piero, appassionato di golf (Insidefoto)

L’Italia rischia di dover rinunciare all’organizzazione della Ryder Cup 2022 se non arriverà entro il 28 febbraio la garanzia pubblica da 97 milioni di euro per l’organizzazione dell’evento sportivo numero tre al mondo – dopo Olimpiadi e Coppa del Mondo di calcio. Lo ha detto il dg del progetto Ryder Cup 2022′, Gian Paolo Montali, dopo che ieri il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha dichiarato inammissibile l’emendamento al dl Salva banche che avrebbe concesso la garanzia da 97mln al torneo assegnato all’Italia. “Dobbiamo dimostrare di poter completare questo percorso alla fine di questo mese altrimenti il rischio che ci tolgano la Ryder Cup è assolutamente reale”.

Le soluzioni, ha ricordato Montali, “ora non dipendono da noi ma sono di natura politica”: dopo aver dovuto dire addio alle Olimpiadi 2024, insomma, l’Italia rischia di perdere anche il torneo di golf più celebre sul Pianeta, gara capace di generare un valore complessivo per il Paese ospitante per nulla banale: 513,4 milioni di euro, certifica KPMG. Secondo la società di consulenza, 277,4 milioni derivano da impatti diretti legati all’incremento della domanda interna post-investimenti per le infrastrutture, e 236 milioni per il generico indotto indiretto.

L’impatto della Ryder Cup, nelle casse dello Stato 100 milioni a fine evento

Secondo Kpmg Advisory, dei 236 milioni di impatto indiretto, 83,9 milioni ritorneranno allo Stato dal gettito fiscale, cui si sommano circa 26 milioni derivanti dalla tassazione sui montepremi dei tornei e degli eventi connessi dal 2016 al 2027. La Ryder Cup, che è in agenda nel 2022 sul campo del Marco Simone Golf and Country Club, “è una grande opportunità per il Paese Italia e per i giovani, ma anche un’opportunità per lo sport. Questa sarà la manifestazione più importante che nei prossimi 12 anni verrà disputata nel nostro Paese”, ha sottolineato Montali che stima “al termine dei 12 anni in circa 5 mila posti di lavoro generati fino al 2027”.

L’impatto della Ryder Cup, i costi 

Il costo complessivo della manifestazione sarà di 157 milioni, ed è già stato versato dal Governo un finanziamento di 60 milioni. Le garanzie di 97 milioni richieste dagli organizzatori della ‘Ryder Cup Europe’, spiegano quindi dalla Federgolf, non rappresentano un ulteriore finanziamento ma una fidejussione. Nello specifico, 41 milioni sono già coperti da un accordo con Infront per i diritti marketing, commerciali e televisivi, mentre il business plan della Fig prevede entrate per complessivi 56 milioni di euro provenienti in particolare da aumento dei tesserati e sponsorizzazioni.

Il numero uno di Federgolf: “Attacco frontale ingiusto, non mollo”

“Non posso accettare questo attacco frontale, ingiusto e inammissibile. Il progetto della Ryder Cup va avanti e garantisco che non ci saranno sperperi in questo”, ha spiegato il presidente della Federazione italiana golf, Franco Chimenti, in conferenza stampa. “Non rinuncio a questo progetto perché me lo sono conquistato. È un progetto onesto e sano e non ci saranno sperperi” anche perché, ha sottolineato, “io sono incapace di rubare. Sento parlare di avvisi di garanzia: mai ricevuto uno fino a oggi ed è molto difficile che ne possa ricevere. La federazione è testimone della mia puntualità”.

Secondo Chimenti l’inammissibilità dell’emendamento decisa ieri dal presidente Grasso non è un evento negativo, anzi: “È molto meglio che questo emendamento non sia passato, perché avrebbe generato una confusione incredibile che si sarebbe riversata su di noi. Invece noi vogliamo andare avanti in modo sereno e non avere problemi: cercheremo di soddisfare gli inglesi e vedrete che alla fine ci riusciremo”, ha assicurato.

 

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