Nei 60 giorni messi a disposizione dall’Antitrust in seguito alla bocciatura delle linee guida del bando di vendita centralizzata dei diritti tv del campionato di calcio per il triennio 2018-2021 la Lega Serie A eviterà il ricorso al Tar.

Come riportato da Reuters e ripreso questa mattina da MilanoFinanza due fonti vicine alla situazione, in seguito alla riunione tecnica tra i rappresentanti delle squadre tenutasi lunedì 6 negli uffici della Lega a Milano, hanno riportato che piuttosto l’Organo proverà a cercare un confronto con l’Autorità garante per la concorrenza.

I rappresentanti dei club si incontreranno nuovamente lunedì 13 febbraio per proseguire il disegno delle linee guida del confronto con l’Antitrust, nel tentativo di individuare (ed eventualmente correggere) le modifiche imprenscindibili per l’Autorità.

Quest’ultima, con la delibera del 25 gennaio 2016, aveva rigettato la prima versione delle linee guida per la scarsa chiarezza e trasparenza nella definizione dei criteri per la formazione dei pacchetti.

L’Agcm aveva criticato la carenza di indicazioni sui soggetti ammessi alle procedure di assegnazione, consentendo ingiustificate discriminazioni.

Secondo l’Antitrust, vi sarebbe la necessità di un’individuazione più dettagliata dei pacchetti e delle regole di gara perché così si favorirebbe la partecipazione e il confronto. Invece, le linee guida proposte della Lega non garantivano le giuste condizioni di equità, trasparenza e non discriminazione.

Anche l’assegnazione dei diritti televisivi del triennio 2015- 2018, era finita nel mirino dell’Autorità che contestava la spartizione tra Sky e Mediaset, facilitati dalla Lega Serie A e dall’advisor Infront, comminando delle multe milionarie, poi annullate dal Il Tar del Lazio, con l’Antitrust che aveva però annunciato il ricorso contro la decisione del tribunale amministrativo regionale.

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