Cairo frena su Veltroni presidente: "Più di un nome alla Serie A servono manager bravi"

Urbano Cairo, patron del Torino e numero uno di Rcs, frena sull’ipotesi di una presidenza della Lega di Serie A guidata da Walter Veltroni, politico di lungo corso ed ex segretario…

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Urbano Cairo, patron del Torino e numero uno di Rcs, frena sull’ipotesi di una presidenza della Lega di Serie A guidata da Walter Veltroni, politico di lungo corso ed ex segretario del Partito democratico. “Veltroni è una persona per bene. Non so se abbia la capacità di sviluppare la Lega e di farla diventare modernissima sul tipo della Premier inglese”, ha spiegato Cairo. Il numero uno del Torino parlando a Tutti Convocati, trasmissione di Radio 24, ha detto di non aver saputo nulla dell’ipotesi fino a lunedì, quando è stato contattato da diversi giornalisti: “Non ero minimamente informato”.

Ma come vede l’idea di una Serie A guidata da Veltroni? “Secondo me – ha sottolineato Cairo – nella Lega calcio si continua a parlare di nomi, però il vero tema della Lega di oggi è di darsi e dotarsi di una struttura manageriale forte”.

Per il vertice granata “servono più persone capaci di sviluppare i ricavi della Lega, per esempio all’estero dove sono molto bassi, perché noi siamo soltanto a 190 milioni dai diritti esteri quando, per dire, la Lega spagnola è a 630 milioni. Per non parlare della Premier che credo sia a un miliardo e, mi pare, 700 milioni addirittura. Quindi, numeri veramente impressionanti”.

In estrema sintesi, insomma, per il presidente e ad di Rcs, “più che fare parlare di un nome, l’altro, quell’altro dobbiamo pensare ad avere dei manager bravi che sappiano sviluppare l’attività: diritti esteri, diritti italiani, piuttosto che… Non so, di tutto di più… Io voglio dire: il merchandising, la tutela, piuttosto che l’attività sugli stadi“, ha concluso.