ferrari assemblea 2017
Sergio Marchionne e Bernie Ecclestone a Monza/Crash Media Group/Insidefoto Foto Imago/Insidefoto

Quanto ha guadagnato Ecclestone dalla cessione della F1? L’ormai ex ceo “deposto” – per sua stessa ammissione – all’inizio di questa settimana si è visto sfilare il suo gioiellino tra le mani, dopo che Liberty Media ha chiuso l’accordo con CVC per rilevare il suo pacchetto di Delta Topco e prendere il controllo dell’intero circus, con un’operazione che ha visto esborso di cash e scambio azionario per un valore complessivo di 8 miliardi di dollari.

Tutto questo si sapeva, ma fino ad oggi non si era a conoscenza di quanto avessero guadagnato coloro che avevano deciso di vendere le proprio quote al conglomerato americano Liberty Media. Il Guardian spiega che, come emerge dal prospetto informativo pubblicato mercoledì, sette dei top manager della vecchia F1, tra cui Bernie Ecclestone e Martin Sorrel, hanno venduto le loro quote per 39,9 milioni di dollari alla società statunitense rinominata Formula One.

Quanto ha guadagnato Ecclestone dalla cessione della F1

Ecclestone ha ceduto 950.599 azioni per un valore di 28 milioni di dollari – cioè a 29,42 dollari ad azione, come da chiusura a Wall Street del titolo di Liberty Media – mantenendo in portafogli lo 0,5% della società. Dietro di lui chi ha venduto di più è il direttore finanziario Duncan Llowarch, 4,6 milioni di dollari in vendita. Sorrel, invece, ha venduto per 1,9mln le sue quote.

L’addio di Ecclestone non sarà rimpianto dal nuovo board della F1 visto che solo ieri il ceo se l’è presa con lo storico capo del circus “deposto” pochissime ore prima: “Ci sono problemi ovunque”, ha detto il manager statunitense Chase Carey al quotidiano britannico The Telegraph. Alla base dei problemi ci sarebbero la scarsa capacità di valorizzare economicamente il marchio F1 e l’incapacità di creare delle piattaforme trasversali di tifosi. E infatti la proprietà a stelle e strisce vuole fare di ogni GP “un SuperBowl”.