Manchester City, al via la seconda Hackathon per creativi informatici

Creativi-smanettoni di mezzo mondo, pensateci: il Manchester City lancia la seconda sfida per programmatori e web designer, Hackathon numero due in partnership con Google per cercare questa volta quelli abili…

Champions League 2016/2017

Creativi-smanettoni di mezzo mondo, pensateci: il Manchester City lancia la seconda sfida per programmatori e web designer, Hackathon numero due in partnership con Google per cercare questa volta quelli abili a comunicare online con la fanbase citizens. L’annuncio è stato dato oggi, ovviamente su Internet dal club, e per fare application c’è tempo fino al 23 gennaio sul sito hackmancity.com. Poi quelli che saranno selezionati voleranno a Manchester per un paio di giorni, tra il 10 e il 12 febbraio, per testare le proprie capacità. Due notti in hotel e cibo garantito per chi sarà selezionato.

La volta scorsa la selezione era volta a trovare il talento migliore nell’analisi dei dati di una partita per poter capitalizzare al massimo ogni informazione di un match. A vincere contro 60 competitor fu un italiano, Mario Savo originario di Latina. Oggi parte la nuova selezione che si rivolge a una sfera di informatici, diciamo così, più creativi e abili nella comunicazione con i tifosi di Pep Guardiola.

Diego Gigliani, Media and Innovation del City Football Group, spiega di augurarsi di raggiungere lo stesso successo centrato con il primo Hackathon anche in questo inizio 2017. La prima manifestazione dedicata al recruitment degli smanettini ha fatto comprendere che “le grandi idee possono provenire da qualsiasi luogo”.

Per questo il ManCity, che fa parte di un gruppo presente con squadre di calcio in tutto il mondo, dall’Inghilterra all’Australia, ha deciso di riprovarci: “Speriamo di replicare il successo con la seconda hackathon”, che punta a far crescere grazie al web il senso di appartenenza ai colori del City in tutto il mondo, ha detto, in sintesi, Gigliani.