Il mercato degli arbitri verso la liberalizzazione, la Cina si sta già muovendo

Tra gli aspetti del calcio che nemmeno la legge Bosman è riuscita a scalfire vi è il legame diretto tra gli arbitri e la nazionalità del campionato da loro diretto….

Belgium-Italy

Tra gli aspetti del calcio che nemmeno la legge Bosman è riuscita a scalfire vi è il legame diretto tra gli arbitri e la nazionalità del campionato da loro diretto. Eccezion fatta per i tornei delle nazionali e le competizioni internazionali, il mercato dei direttori di gara non si è mai sviluppato parallelamente rispetto al resto del gioco.

Per anni si è discusso di importare arbitri o di mescolarli tra i vari campionati, ma nulla si è mai fatto.

L’avvento degli investimenti cinesi nel calcio in questo senso potrebbe diventare assai interessante.

La federazione cinese sarebbe infatti in campo per un vero e proprio recruiting dei migliori fischietti al mondo da portare nella Super League per aumentare ulteriormente il livello e fornire una metodologia standard di arbitraggio che prepari i giocatori alle grandi competizioni internazionali, ovvero il vero obiettivo del grande disegno calcistico cinese.

Nei giorni socrsi a Dubai sono emersi alcuni contatti tra Mark Clattenburg, uno degli arbitri più conosciuti in Inghilterra (odiato da Mourinho che lo considera eccessivamente protagonista nel suo modo di arbitrare), e la federazione cinese. Un interesse che è parso reciproco e che potrebbe non essere un caso isolato.

“Sono sotto contratto con la Premier League – ha dichiarato Clattenburg – ma devo studiare tutte le opportunità soprattutto nel lungo termine per il bene della mia carriera”. Va notato che Clattenburg ha al momento una prospettiva di altri 12 anni di arbitraggio ai massimi livelli.

Il discorso di Clattenburg (nominato anche miglior arbitro dell’ultimo anno), ha sorpreso i media inglesi.

 

 

La Super League cinese contribuirà alla liberalizzazione degli arbitri di mercato?

L’ipotesi non è così remota e certamente non si può negare che anche gli arbitri negli ultimi anni hanno acquisito un profilo diverso rispetto al passato, con una immagine sempre più importante da gestire (di cui forse l’italiano Pierluigi Collina è stato precursore).

Recentemente, peraltro, l’ex arbitro Howard Webb (riconoscibile perchè pelato proprio come Collina) ha assunto un ruolo di consulente della Federcalcio saudita. E ad un ruolo di questo tipo sarebbe interessato Clattenburg.

Ma il dato più importante rimane quello di partenza: la Cina sta pensando a investire anche negli arbitri oltre che in giocatori. E se qualcuno dovesse cedere alle lusinghe anche economiche un nuovo capitolo decisamente rivoluzionario potrebbe aprirsi.