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Andrea Agnelli, presidente della Juventus / Insidefoto

Dal 2 gennaio 2017 la Juventus entrerà a far parte dell’indice FTSE Italia Mid Cap di Borsa Italiana, l’insieme delle prime 60 società quotate a Milano che non fanno parte del FTSE MIB, il principale paniere italiano. La ‘promozione’ dei bianconeri dal Small Cap al Mid è dovuta ad una serie di fattori esterni: con la fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare si libera un posto nell’indice FTSE MIB che raccoglie le 40 società più capitalizzate a Milano. Ad occupare la casella mancante tra le migliori società sarà Brembo che a sua volta lascerà libero un posto in Mid Cap destinato, appunto, alla Juventus.

La Roma e Lazio, le altre due squadre della Serie A quotate a Milano, continueranno a essere scambiate nell’indice Small Cap. Del resto la capitalizzazione, cioè quanto vale una società in Borsa, parla chiaro: i giallorossi hanno una capitalizzazione di 164,31 milioni, la Lazio di 39,5 milioni di euro. La Juventus è ben al di sopra queste soglie: 303,8 milioni di euro.

Secondo quanto emerge dai dati di Borsa Italiana, inoltre, i bianconeri in un anno hanno registrato una performance positiva: +15,44%. Anche la Lazio è cresciuta del 15,13%; invece la Roma ha perso il 15,13% in dodici mesi e oggi è scambiata a 0,4133 euro. Il FTSE Italia Small Cap ha segnato complessivamente il -4,10% in un anno, sempre secondo i dati pubblicati sul sito di Borsa Italiana.

 

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