Argentina, l'Independiente cambia allenatore: la candidatura arriva via Whatsapp

Cambio in panchina per l’Independiente dopo la decisione del tecnico, Gabi Milito (fratello dell’ex attaccante dell’Inter, di dare le dimissioni la scorsa settimana. La scelta del successore è avvenuta però…

WhatsApp non funziona

Cambio in panchina per l’Independiente dopo la decisione del tecnico, Gabi Milito (fratello dell’ex attaccante dell’Inter, di dare le dimissioni la scorsa settimana. La scelta del successore è avvenuta però in un modo decisamente insolito. Complice la sosta del campionato, il club argentino ha valutato con calma le varie candidature, ma la scelta è alla fine caduta su Ariel Holan, ex allenatore del Defensa y Justicia, che si è proposto in un modo molto particolare.

Il tecnico ha infatti deciso di proporsi personalmente attraverso un messaggio vocale su Whatsapp, la celebre app di messaggistica, inviato a Guille, un dirigente del club di Avellaneda direttamente collegato con il presidente Hugo Moyano.

Il testo era alquanto esplicativo e conteneva tutta la sua volontà di mettersi a disposizione della squadra: “Ho un impegno emotivo verso questo club, ma so che non può bastare. Si è visto con Burruchaga per nove mesi e ora con Gabi Milito per altri sei. I problemi si risolvono con la capacità e la gestione, e queste cose io posso offrirle. Un modello calcistico che sia un mix tra la sua storia agguerrita degli anni Sessanta e quella molto dinamica, intensa per sopperire all’assenza di talento, visto che oggi in squadra non c’è un Bochini o un Burruchaga”.

Holan è una vecchia conoscenza dell’Independiente, che ha avuto già modo di allenare fino a maggio. E’ stato inoltre anche il giocatore del club argentino dal 1997 al 2003 e nella sua ultima stagione agonistica, il 2011/2012.

Holan non ha dimenticato di dare anche indicazioni precise su cosa la squadra dovrebbe fare per risollevarsi: Non si può giocare come il Barcellona perché non ci sono i giocatori adeguati e perché non fa parte dell’essenza di questo club. Serve un calcio pratico e dinamico, “simeonistico” o “bielsistico”. E queste due questioni, sia in attacco che in difesa, te le danno calciatori dinamici. Quindi serve uno sforzo economico, non dico per avere un Tevez o Gago come aveva il Boca Juniors, o un D’Alessandro come ha il River Plate o un Belluschi come ha il San Lorenzo, ma almeno per avere questo tipo di categoria”.