Osservatorio Compass: ripartono a doppia cifra le vendite di automobili grazie al supporto del credito al consumo (Foto: Insidefoto.com)
Osservatorio Compass: ripartono a doppia cifra le vendite di automobili grazie al supporto del credito al consumo (Foto: Insidefoto.com)

A guardarlo da vicino, l’anno che verrà sembra essere destinato a proseguire sulla strada della ripresa dei consumi, grazie al traino del settore auto-moto che continuerà a far aumentare i volumi di vendita nel 2017. È quanto emerge dal quinto Osservatorio Compass – Gruppo Mediobanca che mette in fila le previsioni dei rivenditori convenzionati con la società di credito al consumo di piazzetta Cuccia: il 48,5% dei commercianti è convinto di poter aumentare le vendite, mentre il 40% prevede stabilità nel business. Insomma, c’è fiducia e soprattutto per quanto riguarda l’automotive: il 53,1% dei concessionari è convinto che da gennaio in poi le cose possano andare meglio.

L’auto-moto da solo vale quasi l’80% del credito al consumo erogato nel primo semestre del 2016: 7,2 miliardi di euro su 9 totali, una crescita del +24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il ticket medio è arrivato a toccare gli 11.483 euro (+3% in un anno) e per l’intero 2016 Compass prevede di riuscire a immettere nel settore 14 miliardi di euro in totale, sostenendo di fatto il mercato: “Oggi – spiega Luigi Pace, direttore Marketing e Customer Management di Compass – due auto su tre sono acquistate con un finanziamento. È il 66% degli acquisti, ormai un’abitudine che vale sia per il mercato del nuovo sia per l’usato”.

Fonte: Osservatorio Compass 2016
Fonte: Osservatorio Compass 2016

Osservatorio Compass, cosa comprano gli italiani

Scegliere la nuova auto da comprare non è impresa facile. L’elemento decisivo in grado di spostare gli equilibri per un italiano su due è il risparmio: per il 49% dei clienti è essenziale sia spendere meno al momento dell’acquisto sia prestare attenzione ai costi futuri per la gestione dell’automobile nuova. Anche nel 2015 era questa la principale preoccupazione di chi si affacciava sul mercato e come allora al secondo posto si conferma l’estetica, elemento essenziale per quasi tre clienti su dieci. Chiude il podio delle priorità il consumo: per il 24% degli acquirenti è un fattore cruciale nella scelta, più è contenuto e meglio è.

L’attenzione al portafogli e una sempre più crescente tendenza a scegliere soluzioni ‘smart’ hanno accelerato il successo delle city-car che negli ultimi anni sono andate così tanto di moda da imporre ai concessionari una ristrutturazione del loro magazzino e una reattività insolita per un segmento auto ai margini in passato: “La crisi – spiega Pace – ha rimodulato il modo con cui gli italiani si pongono all’acquisto e a guidare la scelta è quello che serve davvero. Nel mondo dell’automotive questo ha fatto crescere le city-car che diventano le auto per muoversi meglio e consumare meno”.

Papa Francesco Bergoglio sale sulla sua semplice Ford Focus, con cui effettua i suoli spostamenti Pope Francis enters a Ford Focus, the simple' car he moves with. Roma 14-11-2013 Il Papa in visita di Stato al Quirinale. Pope Francis visits the Quirinale and the Italian President of the Republic Photo Samantha Zucchi Insidefoto
Papa Francesco Bergoglio sale sulla sua Ford Focus – Insidefoto

Se questo è il presente, nel futuro probabilmente non ci si chiederà più cosa comprano gli italiani, ma cosa noleggiano. Secondo Pace, che ha guidato la stesura dell’Osservatorio 2016, quella del ‘noleggio a lungo termine’ è una tendenza che nel giro di qualche anno prenderà sempre più piede, differenziandosi tanto dalla proprietà tout court quanto dal leasing. “Il grande vantaggio – spiega il direttore Marketing e Customer Management di Compass – è che con questa formula il cliente ha la possibilità di usare un prodotto-servizio che permette di beneficiare di tanti vantaggi senza farsi carico degli svantaggi della proprietà”.

A permettere il noleggio a lungo termine, ad esempio per 24 mesi, non saranno le società tradizionali, ma i piccoli rivenditori di provincia che si rinnoveranno, un po’ come è avvenuto negli altri settori economici dove diverse professionalità hanno fatto i conti con un mondo in evoluzione: “I concessionari offriranno oltre al prodotto-auto anche servizi, come la copertura assicurativa, permettendo alla clientela di vivere con minori pensieri”, sottolinea Pace.

Osservatorio Compass, effetto credito al consumo sul mercato dell’auto

In un mercato dinamico come quello dell’automotive, che guarda sempre al risparmio e butta un occhio all’innovazione, l’erogazione del credito al consumo permette a un’ampia gamma di clienti di finalizzare l’acquisto in tranquillità. Secondo l’Osservatorio Compass, il 56% di chi ha comprato un’automobile avrebbe rinunciato all’affare se non avesse avuto la possibilità di dilazionare il pagamento nel tempo, il 22% lo avrebbe quanto meno rimandato: “Possiamo senza dubbio dire che il credito al consumo è il vero traino dell’economia del settore: otto acquisti su dieci non ci sarebbero se non ci fosse il finanziamento”, evidenzia Pace.

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Fonte: Osservatorio Compass 2016

A spingere i clienti a scegliere l’erogazione del credito per chiudere un acquisto è, secondo quanto emerge dal report, la loro condizione economica che incide per il 70% sui comportamenti di scelta. “Chi chiede un finanziamento – spiega Pace – lo fa perché non ha la disponibilità liquida o immediata di quei soldi. Il credito al consumo tocca entrambe le tipologie di famiglie, ma il nostro compito è valutare lo stato finanziario delle famiglie affinché la rata sia sostenibile: una volta decisa la rata si definisce l’importo complessivo e la durata del finanziamento”.

Alla base c’è l’idea di “credito responsabile” che impone a Compass di tagliare “su misura” l’abito per il finanziamento: “L’elemento imprescindibile – sottolinea Pace – è quanto una famiglia possa sostenere come spesa mensile senza dover rinunciare al necessario. Il nostro obiettivo è cercare di finanziare tutti, ma quando siamo costretti a dire di no lo facciamo per non appesantire troppo i conti delle famiglie che sono già in difficoltà”.

Osservatorio Compass, trend in crescita nel 2017

Per chi ogni giorno lavora con neo-automobilisti che fanno leva sul credito per portarsi in garage la nuova macchina, il vantaggio principale del finanziamento è la possibilità di consentire al cliente di acquistare diluendo i pagamenti, snodo centrale per il 43% dei concessionari. Ma il compito del credito non si ferma alla vettura, “il vantaggio non immediatamente percepibile – sottolinea Pace – è che con il credito al consumo si finanziano gli elementi accessori, come un’assicurazione più ampia o anche optional in più. Nella rata, insomma, non c’è solo l’auto: c’è una quota per l’assicurazione e per tutte le altre cose che rendono migliore l’auto nuova”.

Valentino Rossi - ita - Movistar Yamaha Motogp - Yamaha Phillip Island Australia 22-10-2016 Moto Gp Australia Foto Vincent Guignet / Panoramic / Insidefoto
Valentino Rossi a Phillip Island, Australia – Insidefoto

Come detto, per il 53% dei concessionari il 2017 sarà un anno migliore rispetto a quello che sta terminando, una percentuale superiore a quella riscontrata da Compass tra i rivenditori di altri settori: “Nell’ultimo anno il mercato è cresciuto a doppia cifra e questo spinge i numeri delle immatricolazioni che nei quattro anni precedenti erano scesi, al netto degli incentivi statali”.

Il senso “ottimismo molto forte” fa scattare un circolo virtuoso che a cascata tocca i consumatori. Spiega Pace: “Gli italiani tendono a indebitarsi quando sanno di poter sostenere il loro debito; la scelta è legata all’ottimismo: quando sale il clima di fiducia, sale anche l’intenzione al consumo”. Questo significa che l’erogazione del credito è correlata “alle fasi economiche del paese, un fenomeno ciclico” che scatena un “indebitamento sano e sostenibile delle famiglie”.

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