L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom), anche a seguito di un esposto presentato da Mediaset, ha deliberato nella seduta odierna all’unanimità di aprire un’istruttoria ai sensi dell’art. 43, comma 11 del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici.

E’ quanto si legge in una nota dell’AgCom. Il provvedimento di avvio dell’istruttoria – si legge nella nota – sarà notificato ai soggetti interessati ai sensi del regolamento e successivamente pubblicato sul sito web dell’Autorità.

L’articolo 43 del Testo Unico fa riferimento alle posizioni dominanti nel sistema integrato delle comunicazioni e in particolare al fatto che le imprese, anche attraverso società controllate o collegate, i cui ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche sono superiori al 40% dei ricavi complessivi di quel settore non possono conseguire ricavi superiori al 10% nel sistema integrato delle comunicazioni.

Nel frattempo Vivendi, come emerge dagli aggiornamenti sulle partecipazioni rilevanti nelle società quotate in borsa, ha notificato alla Consob l’aumento della propria partecipazione in Mediaset dal 20 al 25,75%, già annunciata ieri al mercato dal gruppo transalpino. La quota è posseduta in diretta proprietà.

L’audizione in Consob del Ceo di Vivendi, Arnaud de Putyfontaine, sul caso Mediaset è prevista invece per la giornata di venerdì e nella stessa giornata l’autorità guidata da Giuseppe Vegas potrebbe ascoltare anche gli altri soggetti coinvolti: ovvero Mediaset e Fininvest.

Dopo l’annuncio con cui Vivendi aveva annunciato di avere in portafoglio il 3% del capitale di Mediaset e di puntare a una quota del 20%, la holding della famiglia Berlusconi aveva presentato alla Procura della Repubblica di Milano e per conoscenza a Consob una denuncia per manipolazione del mercato nei confronti di Vivendi seguita nei giorni successivi da un esposto a Consob e Borsa Italiana per manipolazione del mercato e abuso di informazioni privilegiate. Al momento tuttavia non risulta essere arrivata una convocazione ufficiale ai vertici di Cologno Monzese e a quelli di Fininvest.

Il fondatore del gruppo Silvio Berlusconi torna intanto sulla vicenda, affermando di non potersi immaginare “Mediaset non guidata dalla mia famiglia”. Sugli acquisti Vivendi, poi, ipotizza una strategia, una “azione di forza” dei francesi per far rinunciare il gruppo alle cause sulla mancata acquisizione di Premium. “Ci hanno fatto un ricatto – dice -, un’estorsione e quindi siamo in una battaglia di fronte a questa scalata ostile e pensiamo di resistere”.