controllo Cairo Communication Rcs Gazzetta
Urbano Cairo (Insidefoto.com)

Diritti tv Giro d’Italia 2017 – Quando mancano ancora più di quattro mesi alla partenza del Giro d’Italia 2017 entrano nel vivo le grandi manovre per la commercializzazione dei diritti tv dell’edizione numero 100 della prestigiosa corsa a tappe organizzata da Rcs Sport (partenza il 5 maggio da Alghero, arrivo il 28 a Milano).

Secondo quanto riportato dal quotidiano Libero, Urbano Cairo, presidente di RCS Mediagroup, avrebbe chiesto alla Rai in via ancora informale una cifra intorno ai 20 milioni per i diritti tv, circa il doppio della valutazione attuale di 10 che Cairo ritiene assolutamente sottostimata.

Un ragionamento che si fonda sul confronto con i principali competitor del Giro. Il Tour de France, infatti, ha un bacino d’affari televisivo di 35 milioni e Cairo, proprio alla presentazione del “Giro 100”, spiegava: «La mia idea è quella di far crescere sempre più la kermesse e portarla ad altissimi livelli».

Dunque «la corsa più bella del mondo nel Paese più bello del mondo» merita di più, ed è facile ipotizzare che Urbano stia pensando a un piano per trasmettere il Giro sulla sua La7, magari costruendo una sinergia di alto profilo con la Gazzetta dello Sport, anch’essa di sua proprietà e, naturalmente, in prima linea per quanto riguarda il ciclismo.

Non solo La7, però. Il businessman Cairo ha fiutato l’affare e sa che alla finestra per un’eventuale asta ci sono Discovery (che con Eurosport trasmette il Giro in pay, ma potrebbe decidere per il colpo di scena mandandolo in chiaro su DMax) e perfino Mediaset, che dal 1993 al 1997 ha già “ospitato” la corsa rosa.

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