udinese maglia scotch

Mai più maglie “imbiancate” col cerotto. Il caso Udinese ha fatto scuola: dalle prossime giornate, infatti, gli arbitri sceglieranno le divise durante la settimana. Tutto è nato domenica, poco prima della sfida tra Atalanta e Udinese. Troppo simili le maglie delle due squadre viste da dietro, entrambe nere con nomi e numeri in bianco, e riconoscere i giocatori durante le azioni di gioco sarebbe stato complicato.

Da qui, la scelta di aggiungere il nastro adesivo sulla schiena dei giocatori friulani: una scelta che non è passata inosservata, soprattutto sul web, e che ha fatto cominciare in ritardo la sfida.

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Nel post gara la società bianconera ha voluto dire la sua, tramite un comunicato: «L’Udinese, come da regolamento, ha inviato ad inizio settimana alla Lega Calcio, e attraverso la Lega alla Can, la configurazione del proprio kit gara per la partita di Bergamo, nella fattispecie maglia bianconera, pantaloncini e calzettoni bianchi. Ricevuto il via libera da parte della Lega e della Can, la squadra è partita per Bergamo equipaggiata con il materiale tecnico autorizzato – si legge nella nota ufficiale del club friulano -. Tuttavia, l’arbitro Maresca alla verifica personale del kit, ha ritenuto opportuno chiedere all’Udinese di modificarlo nella parte posteriore con l’apposizione di strisce adesive bianche a copertura delle bande verticali nere».

«L’Atalanta si era offerta di modificare il suo kit gara ma l’arbitro ha preferito optare per la modifica di quello bianconero. Udinese Calcio, con spirito di collaborazione, ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità per assecondare la richiesta dell’arbitro realizzando la modifica richiesta – prosegue il comunicato -. Pertanto, il ritardo e l’indubbia singolarità del caso, non sono addebitabili a responsabilità del club, che nel configurare il proprio kit gara si è attenuto alle autorizzazioni ricevute dagli uffici competenti. Nulla avrebbe impedito, in caso contrario, di utilizzare un kit diverso qualora dalla Lega fosse arrivata una richiesta in tal senso».

Una situazione, tuttavia, che dovrebbe non ripetersi più. «Abbiamo avuto alcuni contatti con la Lega – ha spiegato il dg dell’Udinese Franco Collavino in un’intervista al Messaggero Veneto –, che ci ha comunicato che una cosa simile non accadrà mai più. In tempi brevissimi, richiederà di effettuare la verifica delle maglie da gioco sia per quanto riguarda il fronte, sia per il retro per valutare anticipatamente se utilizzare o meno le seconde maglie. I tempi per questa modifica – prosegue Collavino – saranno brevi, anche perché la Lega è in possesso da inizio stagione di tutte le immagini e le indicazioni sulle caratteristi- che di tutti i kit da gioco di tutte le squadre».