Vivendi acquista il 3% di Mediaset e punta a diventare il secondo maggiore azionista del gruppo televisivo del biscione, dietro alla Fininvest della famiglia Berlusconi, salendo in un secondo momento fino al 10-20% del capitale. Lo ha reso noto la stessa Vivendi con un comunicato diramato dopo la chiusura dei mercati.

Vivendi ha annunciato detenerne per ora il 3,01% di Mediaset. “L’ingresso nel capitale di Mediaset”, spiega la nota del gruppo francese, “è in linea con le intenzioni di Vivendi di sviluppare la propria attività nell’Europa meridionale e con le proprie ambizioni strategiche quale primario gruppo internazionale con sede in Europa nel settore dei media e dei contenuti”.

Ma non è tutto. “Vivendi”, prosegue il comunicato, “intende continuare ad acquistare azioni Mediaset in base alle condizioni del mercato, fino a diventare, ove possibile, il secondo maggiore azionista industriale di Mediaset, con una partecipazione che, in un primo tempo, potrebbe rappresentare tra il 10% e il 20% del capitale di Mediaset”.

Il vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi
Il vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi

La mossa del gruppo francese riaccende i riflettori su una partita che sembrava essersi incagliata. Lo scorso 8 aprile, Vivendi e Mediaset avevano annunciato una partnership strategica e industriale che prevedeva, da un lato, varie iniziative relative alla produzione e distribuzione congiunta di contenuti e, dall’altro lato, la creazione di una piattaforma televisiva globale over-the-top (Ott).

L’aspetto più significativo, tuttavia, riguardava l’acquisizione da parte di Vivendi del 3,5% del capitale sociale di Mediaset e del 100% del capitale sociale della pay-tv Mediaset Premium, in cambio del 3,5% del capitale sociale di Vivendi.

L’operazione non è andata a buon fine perché Vivendi, dopo un’analisi dei conti della pay-tv Mediaset si era sfilata.

Oggi il gruppo francese parla di una vicenda che “ha malauguratamente fatto sorgere un contenzioso tra Vivendi e Mediaset” e del fatto che il gruppo televisivo italiano “e il suo azionista Fininvest non hanno accettato le proposte di Vivendi finalizzate a trovare una soluzione amichevole per risolvere la controversia”.

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Un parziale disgelo c’era stato a metà novembre quando Mediaset aveva rinunciato alla richiesta di sequestro del 3,5% di azioni Vivendi che i francesi avrebbero dovuto trasferire al gruppo italiano nell’ambito del progetto di acquisto della pay-tv.

Oggi il gruppo francese spiega che “Vivendi ritiene che l’interesse strategico della partnership industriale annunciata lo scorso 8 aprile 2016 travalichi i temi del contenzioso pendente”.

Al di là del sequestro di azioni, infatti, Mediaset ha chiesto in sede civile 1,5 miliardi di danni perché Vivendi non ha onorato il contratto sottoscritto la scorsa primavera. La prima udienza, tuttavia, è fissata a marzo del prossimo anno.

Vivendi acquista il 3% di Mediaset, la reazione di Fininvest: “Dai francesi scalata ostile”

La reazione Fininvest non si fa attendere: è “una vera e propria scalata ostile”, ha fatto sapere, rintracciando dietro le controversie sul valore di Premium – “un incredibile voltafaccia” – “un disegno ben preciso che Vivendi svela con la mossa odierna: creare le condizioni per far scendere artificiosamente il valore del titolo Mediaset e lanciare a prezzi di sconto” la scalata, ha detto la holding della famiglia, pronta a tutelarsi “in tutto le sedi e con tutti i mezzi” per bloccare “un gravissimo inganno che delle leggi del mercato fa scempio”.

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