Il logo TIM sui campi della Serie A (Insidefoto.com)
Il logo TIM sui campi della Serie A (Insidefoto.com)

Piersilvio Berlusconi ha parlato ieri di una pubblicita’ positiva a novembre per Mediaset e ha sottolineato che il 2016 chiudera’ in crescita.

La societa’ aveva annunciato una crescita dei 10 mesi del 2,8% grazie a un ottobre a +4,1%.

Gli analisti di Equita stimano un +3% sull’intero anno (guidance 2,7-3,1%), piu’ visibile dopo il positivo andamento di novembre, mentre un altro broker resta su +2,9%.

Inoltre, Mediaset ha annunciato di aver venduto i diritti internazionali della sua nuova serie su Papa Francesco a Netflix. L’esclusiva mondiale per la distribuzione non riguarda l’Europa per cui Mediaset aveva gia’ siglato un’intesa con Vivendi.

Sulla scia di questo accordo, Il Sole 24 Ore rilancia le ipotesi sul futuro di Premium, tra cui quella di una partnership paritetica a tre con Vivendi e Telecom Italia. Vivendi sarebbe disposta a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative.

Ma in seguito a questi rumors il gruppo Vivendi e Vincent Bollore’ hanno smentito categoricamente qualunque indiscrezione relativa ad operazioni con Mediaset Premium e a un eventuale e possibile coinvolgimento di Telecom Italia.

Questa volta sarebbe coinvolta anche Telecom Italia e lo schema sarebbe l’acquisto di una quota del 33% da parte di Mediaset, Vivendi e Telecom Italia di Premium in modo che nessuno consolidi la societa’.

Il piano potrebbe trovare l’appoggio di Bollore’ e di Mediaset, mentre ambienti di Telecom Italia negherebbero questa ipotesi, come ha fatto in passato.

Secondo gli analisti di Equita, Telecom Italia e’ sicuramente interessata ad accordi che la vedano contribuire ad una eventuale partnership, con l’accesso ai clienti in fibra (proiettati essere piu’ di 5 mln a fine 2018) ad esempio in un rapporto di revenue sharing.

Equita ritiene invece che Telecom non sia disponibile a investimenti diretti o indiretti in diritti Tv almeno per un paio di anni. Un altro broker italiano commenta che le indiscrezioni di un possibile coinvolgimento di Telecom nel dossier Premium sembrano poco visibili.

L’accordo con Netflix, quindi, rientrerebbe nella normale operativita’ di Mediaset e non rappresenterebbe un elemento a supporto di eventuali ipotesi di alleanze.

Per gli analisti di Banca Akros, l’allargamento dell’accordo al resto d’Europa e’ un’opzione plausibile, mentre qualsiasi intesa azionaria tra Netflix e Mediaset appare improbabile, anche considerando che Netflix non controlla nessun network di distribuzione.